Cogne: ''Confermate i 30 anni per la Franzoni''

Cogne: ''Confermate i 30 anni per la Franzoni''

TORINO – Confermare la condanna a 30 anni: è questa la richiesta del Procuratore generale di Torino, Vittorio Corsi, al termine della sua requisitoria al processo d'appello a carico di Anna Maria Franzoni, condannata a 30 anni per l'uccisione del figlio Samuele.


Subito dopo la conclusione di Corsi, la Franzoni è scoppiata in un pianto composto ma copioso. “Volevo dirvi che io non ho ucciso mio figlio”, ha poi detto la donna.


Il procuratore generale si è dimostrato assolutamente deciso della colpevolezza della Franzoni; tanto che poco prima di concludere ha lanciato un estremo appello alla Franzoni: "La invito per l'ultima volta a dire con quale oggetto ha colpito Samuele e dove è finito – ha detto rivolgendosi alla madre -, le chiedo di darmi un segnale per chiudere questa vicenda in modo per tutti soddisfacente. Senza queste risposte non posso chiedere uno sconto di pena".

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"Non dobbiamo avere il pudore di dire che questo delitto è stato compiuto da una madre normale, anche se questo non ci piace – ha proseguito il pg Corsi -. Non chiediamo aiuto alla psichiatria o alla psicanalisi per risolvere il caso, rischiando così di perdere di vista la realtà che è più semplice di quanto possa sembrare. Non è con una dissociazione rilevante ma con un tremendo scatto d'ira, con un motivo passionale quello che con cui dobbiamo fare i conti".

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