Colpo a Cosa Nostra, preso il boss Gerlandino Messina

Colpo a Cosa Nostra, preso il boss Gerlandino Messina

Colpo a Cosa Nostra, preso il boss Gerlandino Messina

PALERMO - Colpo a Cosa Nostra. Il numero uno della mafia agrigentina, Gerlandino Messina, 38 anni, inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi del ministero dell'Interno, e successore di Giuseppe Falsone arrestato a Marsiglia in Francia la scorsa estate, è stato arrestato dai Carabinieri in una palazzina a Favara in via Stati Uniti. Era ricercato dal 1999. Alla vista degli uomini dell'Arma Messina, ingrassato rispetto all'ultimo identikit, si è barricato in una stanza.

 

Davanti ai militari che gli chiedevano la sua identità è rimasto in silenzio. Il superlatitante è ritenuto il killer del maresciallo Giuliano Guazzelli, assassinato nel 1992. Nel covo è stato trovato anche un libro sulla vita di Totò Riina e due pistole, una a tamburo e una semiautomatica con il colpo in canna. "La cattura di Messina è un colpo mortale per la mafia agrigentina" ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Soddisfatto anche il Guardasigilli Angelino Alfano.

 

Secondo il premier, Silvio Berlusconi, che ha chiamato Maroni e il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli per congratularsi con loro per la cattura del boss, questa operazione conferma ''il successo senza precedenti del governo nella sua battaglia contro la criminalità organizzata''. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso ''le più sincere e sentite congratulazioni" agli inquirenti.

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