COM-PA - A guadagnare salute si comincia a tavola

COM-PA - A guadagnare salute si comincia a tavola

BOLOGNA - In Umbria e Toscana si registra un tasso del 6% di mortalità in meno per ictus perché il pane è sciapo: il sale, si sa, aumenta il rischio di ipertensione arteriosa. Lo ha detto Donato Greco, Capo Dipartimento Prevenzione e Comunicazione del Ministero della Salute, al meeting "Guadagnare Salute", organizzato a COM-PA dall'Associazione "Comunicazione Pubblica", in collaborazione con il CCM - Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute.


Al di là dei dati eclatanti, sembra che le patologie più gravi abbiano in comune fattori di rischio modificabili dai cittadini, peraltro sempre gli stessi: fumo, abuso di alcol, vita sedentaria, dieta scorretta. "Eppure qualcosa nelle malattie croniche è cambiato - afferma ancora Graco - una volta con l'Aids si moriva subito, oggi si vive per parecchi anni; stessa cosa vale per il cancro e l'infarto. Il tasso di mortalità è calato per tutte le malattie croniche, ma mantenersi in vita costa, e il sistema sanitario prima o poi è destinato a non sostenersi".

Uno scenario poco incoraggiante nel quale si inserisce il valore della prevenzione, cuore del programma nazionale "Guadagnare salute - Rendere facili le scelte salutari" approvato dal Consiglio dei Ministri per favorire mobilità e attività fisica, consumo di frutta e verdura, ridurre il consumo di sale zuccheri e grassi, scoraggiare il fumo e il consumo di alcol. In una parola: promuovere sani stili di vita. Non sono trascurati i bambini, ai quali il Ministero ha dedicato un breve fumetto di Paperino che suggerisce i comportamenti corretti con test, giochi e storielle divertenti.


"Siamo all'anno zero dell'alfabetizzazione sanitaria" afferma preoccupato il dott. Andrea Calamusa, coordinatore del Master in Comunicazione Bio-Sanitaria dall' Osservatorio della Comunicazione Sanitaria (Ocs) di Pisa. Da indagini effettuate su campioni di popolazione emergono indicazioni preoccupanti, dove i radicali liberi sono Pannella e la Bonino; l'influenza aviaria, un morbo che si prende volando. Le istituzioni in Italia parlano ancora difficile. Il cittadino si blocca di fronte a parole come triage, day surgery, check up, customer satisfaction, persino cup e ticket. Paesi considerati all'avanguardia nella comunicazione di massa (USA, Canada, UK, Francia) hanno adottato programmi che valutano la comprensibilità dei testi e un sistema di indicatori di qualità per le informazioni mediche in internet. Niente di simile è ancora stato proposto in Italia".


La prevenzione non è uno slogan: è possibile e si deve fare. Su questo i protagonisti della giornata sono tutti d'accordo. E soprattutto la comunicazione pubblica resta la leva strategica di promozione per la salute, come ha ribadito Giuseppe Fattori, moderatore del meeting e coordinatore della Commissione Sanità e Salute Associazione Comunicazione Pubblica. Ma attenzione ad evitare l'atteggiamento moralistico. "Non sottovalutiamo il rischio che la proposta ‘morale' di stili di vita sani di fatto si traduce nella prescrizione all'individuo di modelli di vita ideali per il ceto medio-alto", conclude Pina Lalli, presidente Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione pubblica, sociale e politica, Università di Bologna. "La pressione sugli stili di vita assorbe l'agenda comunicativa istituzionale, concentrando l'attenzione sulle responsabilità individuali di benessere. Si tende a sottovalutare il peso delle disuguaglianze, con il rischio di una ulteriore stigmatizzazione sociale".

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