"Coma ch'a s' divertemia": ecco il calendario 2011 di Cervia

"Coma ch'a s' divertemia": ecco il calendario 2011 di Cervia

CERVIA - Stampato con la consueta e collaudata veste grafica, atteso con interesse e curiosità, esce puntuale il calendario di "Cervia Buona". Il titolo del calendario, o meglio del luneri 2011, è "Coma ch'a s' divertemia" (Come ci divertivamo). L'argomento trattato è quello della musica, del ballo e dei ritrovi danzanti nella Cervia dal secondo dopoguerra alla fine degli anni sessanta.

 

Il calendario risponde alle attese di fornire un'ulteriore documentazione a quanti condividono l'obiettivo di scavare nel passato, per scoprire aspetti inediti della storia cervese, curiosità, descrizioni  di ambienti e di vita quotidiana.

 

Il calendario di Cervia Buona è il frutto di un "lavoro di squadra", di un gruppo di persone che nel corso degli ultimi mesi si è messo alla ricerca di foto, di cartoline e di  testimonianze orali, per pubblicare frammenti di ricordi di una Cervia, che nell'arco di un quarto di secolo, dalla fine del secondo conflitto mondiale al 1970, viveva la "grande trasformazione" legata allo sviluppo turistico. La musica  il ballo sono visti come passione della nostra terra, ma anche come momenti di aggregazione, occasioni di incontri, di partecipazione a momenti di festa e di tempo libero. Nel calendario rivivono attraverso le immagini le atmosfere, le attese, le emozioni di quei momenti. In un passaggio dell'introduzione è scritto: "Con quanta ansia si aspettavano le feste, ci si preparava ai balli, alle iniziative che cadenzavano il trascorrere del tempo. Finita la festa, subito si attendeva con trepidazione la successiva pensando al vestito da indossare che era scelto con cura per essere le più belle e ammirate e veniva confezionato in casa o dalle sarte in voga. Quante risate, cantate, scherzi e barzellette!".

 

Sfogliando le pagine del calendario si ritrovano i dancing e locali da ballo più frequentati: a Cervia  il Dancing Fontana, La Genzianella, il Lido (Kursaal Lido) ,  il Giardino d'Estate, la terrazza del Grand Hotel. A Milano Marittima la Perla Azzurra, soppiantata dalla fine degli anni cinquanta da altri locali: Woodpecker, Pineta, Moulin Rouge, La Gatta; a Pinarella da Muglion (Bagno Bianchi). Vi erano anche  le feste di partito, i veglioni nel Teatro Comunale. Emergevano figure di cantanti come Giorgio Baracchini e Piero Focaccia ed un autore di grandi canzoni di successo come Claudio Fontana, in arte Daiano.

 

Il calendario è in distribuzione, a scopo benefico,e, oltre che essere esposto, verrà poi conservato da quanti ritengono importante recuperare e valorizzare la memoria del passato della città e la sua identità storica.

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