"Come Dio comanda", Niccolò Ammanniti presenta il suo 'affresco sociale'

"Come Dio comanda", Niccolò Ammanniti presenta il suo 'affresco sociale'

Lo scrittore Niccolò Ammaniti

FORLI' - "Il Dickens di oggi": così Filippo La Porta ha definito Niccolò Ammaniti per l'innata capacità di scattare "un'istantanea spietata del degrado, che suscita orrore, stupore e lacrime".

A cinque anni dallo strepitoso successo di Io non ho paura, trasposto per il cinema nel 2003 da Gabriele Salvatores, Niccolò Ammaniti sarà ospite venerdì 23 maggio, alle 17, all'Auditorium della Cariromagna, degli "Incontri con l'Autore" promossi dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, per presentare il suo ultimo romanzo che, oltre a raccontare la storia di un ragazzino e di suo padre, ci restituisce un puntuale ritratto dell'Italia d'oggi, con le sue trasformazioni, le sue contraddizioni, le sue brutture.

 

In un paesaggio di desolanti periferie, dove si susseguono centri commerciali, capannoni e baracche, dove gli uomini e le donne trascorrono il tempo a imbottirsi di fiction o soap opera

confrontando la realtà con le vicende ideali dei personaggi televisivi, dove l'ignoranza e l'indigenza sfociano nella violenza, si snodano le esistenze di Rino e Cristiano Zena: il loro complicato e tragico rapporto di padre e figlio è il fulcro del romanzo di Ammaniti, da cui si dipanano i rivoli di una vicenda apocalittica in cui convivono orrore e disincantato umorismo.

 

I protagonisti sono figure ai margini, personaggi "estremi", estremamente violenti, estremamente instabili ma anche, seppur a modo loro, estremamente capaci di amare; annaspano in un mondo in continuo cambiamento, travolti dalle loro paure, dal loro odio per chi è debole e diverso, in primo luogo gli extracomunitari, dal terrore di perdere le loro certezze, il lavoro, gli affetti. Per uscire dal tunnel e dare una svolta alle loro vite, Rino e i suoi due amici, lo squinternato e libidinoso Corrado Rumitz, detto Quattro Formaggi «per un'insana passione per la pizza ai quattro formaggi con cui si era nutrito per gran parte dei suoi trentotto anni», e Danilo Aprea, segnato dalla morte della figlia e dall'abbandono della moglie, decidono di compiere il colpo della vita: svaligiare un bancomat.

 

Nel loro piano si trovano però coinvolte anche la ragazzina di cui Cristiano è segretamente innamorato, Fabiana, e della sua amica Marina, coppia di adolescenti simbiotiche e un po' sbandate, a cui nella vita non manca veramente nulla, se non forse dei genitori capaci di costituire in qualche modo un punto di riferimento. Una notte sarà decisiva per le vite di tutti loro: in quella notte la grande tempesta sconvolgerà la pianura sradicando alberi e scoperchiando capannoni industriali e trascinerà tutti i protagonisti della vicenda verso l'occhio del ciclone...

 

Personaggi di forte spessore, che colpiscono per la loro sorprendente umanità, l'ambientazione suggestiva e allo stesso tempo realistica, la trama dal ritmo incalzante e dai risvolti imprevedibili, la capacità di tratteggiare un ritratto vivace e grottesco della società contemporanea, sono questi gli ingredienti del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti, che hanno spinto Gabriele Salvatores ad impegnarsi nella realizzazione di una nuova trasposizione cinematografica, di cui ha girato proprio in questi giorni l'ultimo ciak: "Con Niccolò Ammanniti è come se stessimo giocando a ping-pong da un po' di tempo. Mentre ero in Australia per l'uscita di Io non ho paura ho letto Come Dio comanda e ho capito che lui era andato avanti: ora toccava a me giocare e trovare le immagini per questa nuova straordinaria storia. Un thriller che ti lascia senza fiato, che é anche una grande storia d'amore totale... tra un padre e un figlio".

 

Oltre ad incontrare il pubblico nella giornata di venerdì - che sarà condotta da Felice Cimatti, professore di Filosofia della Mente presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria e conduttore del programma "Fahrenheit" su Rai Radio 3 - Niccolò Ammaniti incontrerà anche gli studenti delle scuole secondarie del forlivese nella mattinata di sabato in un appuntamento loro riservato.

 

Niccolò Ammaniti è nato a Roma nel 1966. Ha esordito nel 1994 con il romanzo "Branchie", (Editrice Ediesse, poi Einaudi, 1997). Nel 1995 ha pubblicato il saggio "Nel nome del figlio", scritto con il padre Massimo, e nel 1996 la raccolta di racconti "Fango" (Mondadori). Suoi racconti sono usciti nelle antologie "Gioventù cannibale" (Einaudi, 1996), "Tutti i denti del mostro sono perfetti" (Mondadori, 1997) e "Crimini" (Einaudi, 2005). I suoi libri sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, greco e russo. E' del 1999 "Ti prendo e ti porto via" (Mondadori), mentre nel 2001 pubblica per Einaudi "Io non ho paura". Nicolò Ammaniti ritorna al fumetto, genere che ha contribuito a formare lo stile narrativo dello scrittore. "Fa un pò male" è il libro pubblicato nel 2004 (Einaudi) che contiene tre brevi romanzi a fumetti sullo sfondo di una Roma minore, in una periferia pasoliniana ricca di storie e personaggi grotteschi.

 

Sempre nel 2004 scrive il soggetto per il film "Il siero della vanità", diretto da Alex Infascelli, mentre nel 2006 esce per Mondadori "Come Dio comanda", che ha vinto lo scorso anno il prestigioso premio Strega.

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