Commercio: Serbia, nuova frontiera per il business

Commercio: Serbia, nuova frontiera per il business

Il "made in Emilia-Romagna" guarda ad Est. Nella prospettiva di trovare nuovi spazi di mercato all'uscita dalla crisi, una settantina di imprese emiliano-romagnole hanno deciso di scommettere sulla Serbia partecipando agli incontri con una delegazione di 13 realtà imprenditoriali, selezionate dall'ufficio Ice di Belgrado, e rappresentanti istituzionali del Paese al di là dell'Adriatico, che è stata a Reggio Emilia e Forlì. Sono stati oltre 200 gli incontri di affari focalizzati sui settori della meccanica, agroindustria, abitare e costruire.

 

Positivo quindi il bilancio dell'iniziativa organizzata nell'ambito del progetto "Promozione delle filiere produttive in Serbia", promosso da ICE, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Emilia-Romagna, Sprint-ER, in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna, sistema camerale regionale e rientrante tra le  attività della rete Enterprise Europe Network.

 

La Serbia, considerata "il cuore dei Balcani", rappresenta un mercato con interessanti prospettive di crescita e una piattaforma strategica per l'area dell'Est europeo. Grazie ad un accordo preferenziale con la Russia, sia per fattori storici che economico-commerciali, attrae anche numerosi investitori internazionali, interessati ad entrare nel mercato russo a dazio zero. Potrà essere sempre più porta di collegamento per l'Unione Europea con cui è entrato in vigore un trattato di libero scambio. La Serbia a fine 2009 ha presentato la candidatura per l'ingresso nell'UE.

 

L'evento, rivolto alle imprese attive nella meccanica agricola, impiantistica e packaging alimentare, macchine per industria ceramica, movimento terra, attrezzature per costruzioni edili, è nato per aprire una strada di accesso alle aziende emiliano-romagnole alla ricerca di nuove opportunità commerciali e industriali verso il mercato serbo, che riveste un ruolo di rilievo nello sviluppo dell'area balcanica e come punto di contatto con la Russia.

 

L'Italia è da sempre un Paese importante per la Serbia, cui ha concesso linee di finanziamento per privilegiare l'acquisto della propria tecnologia.

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