Commissione politiche economiche, parere favorevole alle linee guida per il piano telematico 2011-2013

Commissione politiche economiche, parere favorevole alle linee guida per il piano telematico 2011-2013

La commissione Politiche economiche, presieduta da Franco Grillini, ha espresso, in sede consultiva, parere favorevole (favorevoli pd, idv, sel-verdi; astenuti pdl, mov 5 stelle) sulle Linee guida per il Piano telematico dell'Emilia-Romagna (Piter) 2011-2013. Il quarto Piano telematico regionale si propone di mettere a frutto il più possibile le potenzialità delle infrastrutture e gli interventi realizzati con i precedenti Piani e puntare all'innovazione negli ambiti di vita dei cittadini (ambiente, trasporti, cultura, sanità, accesso ai servizi) e ad un efficace utilizzo delle teconolie dell'informazione e comunicazione (Ict) per superare la crisi mettendo a disposizione con sempre maggiore fruibilità servizi che possano favorire le attività economiche.

 

La sostanziale novità delle Linee guida per il prossimo triennio, è quella di essere declinate secondo veri e propri "nuovi diritti di cittadinanza" che la Regione Emilia-Romagna ed il sistema degli enti locali affermano e vogliono garantire e tutelare ponendo gli obiettivi strategici indicati nel Piano Telematico, in un passaggio che tende a porre al centro delle azioni sempre più i cittadini e le imprese.

 

Le linee parlano di diritto di accesso alle reti tecnologiche (azioni di contrasto al digital divide); diritto di accesso all'informazione e alla conoscenza (per superando il divario di conoscenza e uso delle tecnologie attraverso la creazione di percorsi di alfabetizzazione informatica e supporto per l'uso delle "open sources" nelle Pa); diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese (sul tema della dematerializzazione dei documenti e dell'identità digitale e la diffusione omogenea dei servizi e-government quale strumento per la semplificazione); diritto di accesso ai dati (la possibilità di rendere disponibili quei dati che la PA regionale gestisce e che possono trovare proficuo riuso da parte di altri soggetti pubblici o privati). La quinta linea guida, intelligenza diffusa nel territorio urbano, riguarda lo sviluppo le cosiddette "smart cities' (città intelligenti"), dove la tecnologia migliora la qualità della vita del cittadino.

 

Il presidente Grillini ha sottolineato come lo sviluppo delle nuove tecnologie sia strettamente collegato allo sviluppo economico. "Questo Piano telematico - ha detto - è particolarmente urgente e capita nel momento giusto perché soltanto con l'innovazione tecnologica abbiamo la possibilità di far fronte alla crisi economica. Solo l'eccellenza consente al nostro sistema di imprese di reggere alla concorrenza". Grillini ha poi indicato una serie di temi a suo parere rilevanti su cui porre attenzione. Tra questi, la necessità di garantire in determinati contesti l'accesso gratuito ad internet (ad esempio nelle principali piazze dei centri urbani, nelle biblioteche e università) e il tema della neutralità della rete, a proposito del quale ha specificato:"tutti dovrebbero essere in condizioni di fruire della rete nello stesso modo senza limitazioni, ci dovrebbe essere  un minimo comune denominatore di banda".

 

Sono intervenuti: Marco Carini (pd) per chiarimenti sui programmi per superare digital divide nelle zone collinari e di montagna e Tiziano Alessandrini (pd) a parere del quale, dopo il buon lavoro svolto in precedenza per mettere in rete tutte le pubbliche amministrazione dell'Emilia-Romagna, adesso l'impegno deve sempre più mettere al centro i cittadini e le imprese. La strada da percorrere - ha detto - è ancora tanta e occorrerà porre attenzione e fare il massimo sforzo affinché la gestione delle nuove azioni (ad esempio per quanto riguarda la trasparenza negli investimenti e nella scelta delle priorità, nel rapporto con gli appaltatori, i tempi di pagamento) sia all'altezza della strategia.

 

Luca Bartolini (pdl) ha posto a sua volta l'accento sul problema del digital divide nei territori di montagna che rischiano l'abbandono e dove le imprese non fanno investimenti se non ci sono adeguate infrastrutture tecnologiche. Per superare le criticità Bartolini ha sollecitato la possibilità di accordi tra Lepida e gli operatori di mercato che consentano l'uso della fibra ottica in cambio di interventi per i collegamenti a privati e aziende in zone disagiate, dove non c'è ritorno economico.

 

Andrea Defranceschi (mov 5stelle) ha ribadito il problema del digital divide che ostacola le attività delle imprese e per quanto riguarda gli interventi di Lepida ha suggerito di valutare il grado di utilizzo della rete da parte dei comuni collegati, in quanto - ha detto - ce ne sono molti che non pubblicano in internet nemmeno i dati obbligatori per legge. (is)

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