Commozione e dolore a Pianaccio per l'ultimo saluto ad Enzo Biagi

Commozione e dolore a Pianaccio per l'ultimo saluto ad Enzo Biagi

PIANACCIO (BO) - Rappresentanti delle istituzioni, colleghi come Paolo Mieli, Ferruccio De Bortoli, Marco Travaglio, Milena Gabanelli, cittadini di Pianaccio, ma soprattutto tanti amici che lo hanno amato e ammirato. E politici. Nessuno di centrodestra. Un migliaio di persone hanno portato oggi l'ultimo saluto a Enzo Biagi, nel suo paesino natale, un borgo sperduto e splendido arroccato sui colli bolognesi. Una santa messa concelebrata dal cardinale Ersilio Tonini.

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La cerimonia funebre si è svolta nella chiesetta di San Giacomo e Sant'Anna, un centinaio di posti a sedere in tutto. Chi non e' riusciuto a entrare ha atteso fuori, per accompagnare poi in corteo la bara, in legno chiaro e rose rosse, fino al piccolo cimitero che si trova proprio sotto la casa di Biagi, una costruzione in pietra in via Roma al 4, dove all'ingresso sono stati portati dei fiori gialli.


Presente alla cerimonia anche il direttore de 'Il Corriere della Sera', Paolo Mieli, il quale ha ricordato che nel pomeriggio a Milano, alle 18.30, nella storica sede del giornale in via Solferino ci sara' una manifestazione pubblica per commemorare il collega scomparso.


Tanti, poi, gli amici partigiani che hanno raggiunto Pianaccio portando lo stendardo dell'Associazione nazionale partigiani italiani. "Siamo venuti per ringraziare Enzo Biagi -ha detto uno di loro, Mario- che ha sempre messo in rilievo l'importanza della Resistenza a differenza di altri che hanno governato e che hanno calpestato tutti i suoi valori. Ringraziamo Biagi e la sua famiglia per essere riuscito a dire tutto quello che ha detto senza mai piegarsi alle pressioni e per essere stato cosi' integro, cosi' uomo".


Prodi: in Italia rischio conflitto d’interessi. Esiste in Italia per il futuro il rischio del conflitto di interessi? "Il rischio c'e' sempre nelle democrazie. Forse in Italia piu' di quello che dovrebbe esserci". Risponde cosi' il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ai cronisti uscendo dal piccolo cimitero di Pianaccio, sui colli bolognesi, dove e' stata tumulata la salma di Enzo Biagi.


Prodi, italiani sanno quali sono atti di giustizia. "Siamo al funerale, non facciamo polemiche. So che lui ci ha sofferto e non voglio strumentalizzare nulla". Il presidente del Consiglio Romano Prodi, uscendo dal cimitero dove e' stata tumulata la salma di Enzo Biagi, risponde cosi' ai cronisti che gli domandano un commento circa le polemiche tornate agli onori delle cronache relative al periodo di allontanamento dei grande giornalista dalla Rai e, comunque, si dice certo "che gli italiani sanno benissimo quali sono gli atti di giustizia".


Cardinale Tonini: un legame profondissimo - "Non potevo non venire, non perche' cardinale che poteva portare chissa' che cosa, ma perche' mi lega a lui un rapporto profondissimo di amicizia, vorrei dire di fraternita'. Chi si accostava a lui trovava un uomo dalla profondita' interiori ancora intatte, ma a sentirlo poi ci si accorgeva che le aveva prese qui, e portava in tutto il mondo i valori, i sentimenti che aveva respirato qui". Con queste parole il cardinale Ersilio Tonini ha iniziato l'omelia ai funerali di Enzo Biagi nella chiesetta di Pianaccio, il paese che ha dato i natali al giornalista.


La figlia Bice: l’editto bulgaro c’è stato. E' un ricordo affettuoso e commosso quello che Bice, una delle figlie di Enzo Biagi, fa del padre poco prima che abbiano inizio le esequie funebri. Ricorda, guardando il cielo azzurro di oggi, quanto il grande giornalista lo amasse e dice di gradire molto l'omaggio dei numerosi partigiani che sono venuti oggi nel paesino sui colli per salutare un compagno della Resistenza.

Veltroni, un'idea del giornalismo e anche della vita. Enzo Biagi ha rappresentato "un'idea del giornalismo e forse anche della vita". Ricorda cosi' il grande giornalista, arrivando a Pianaccio sui colli bolognesi, il sindaco di Roma e segretario del Pd, Walter Veltroni.

Roberto Saviano, mi insegnò che verità e potere non coincidono mai. Anche Roberto Saviano, scortato da quattro uomini, ha raggiunto Pianaccio, in provincia di Bologna, dove si attende l'arrivo del feretro di Enzo Biagi per le esequie che verranno celebrate dal cardinale Ersilio Tonini. Saviano, infatti, e' stato il primo a essere intervistato da Enzo Biagi nella prima puntata che ha segnato il suo ritorno alla televisione con il rotocalco 'RT'. "Ho un ricordo molto privato di Enzo Biagi. E' bello quello che lui mi ha detto quando ci siamo incontrati per il suo grande ritorno", ha spiegato ai cronisti l'autore del libro 'Gomorra', ricordando che "e' stato un maestro che mi ha insegnato che verita' e potere con coincidono mai e che e' necessario guardare le sfumature piu' che i valori unici".

Petruccioli, per Rai ha fatto quello che nessun altro ha fatto. Enzo Biagi "per la Rai ha fatto quello che nessun altro ha fatto". Lo ricorda cosi' Claudio Petruccioli, presidente della Rai, che ha raggiunto da pochi minuti Pianaccio, in provincia di Bologna, dove tra poco verranno celebrate le esequie del grande giornalista. Petruccioli, che e' arrivato insieme al direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha detto che Biagi "non e' stato solo un grande giornalista, ma un grande personaggio e anche una grande figura civile". Il presidente Rai ha anche ricordato che "quando l'ho visto a casa sua a Milano, per parlare del suo ritorno in Rai dopo la ferita che aveva avuto, mi ha ripetuto due o tre volte che 'la Rai per l'unita' d'Italia ha fatto piu' di Garibaldi'. Io posso dire -ha concluso- che per la Rai Biagi ha fatto quello che nessun altro ha fatto".



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