Como, gli autisti malati mettono in ginocchio la città

Como, gli autisti malati mettono in ginocchio la città

L'epidemia di autisti ha messo in ginocchio Como. O meglio, l'ha appiedata. Gli autisti di Asf Autolinee, la principale azienda che gestisce il trasporto pubblico locale della città lombarda, sono quasi tutti ammalati. Uno strano caso, se si pensa che nello stesso periodo dello scorso anno i ‘febbricitanti' si contavano sulle dita di una mano.

 

Praticamente nessun autobus è uscito dai garage, in una giornata che sarebbe superfluo definire caotica, visto che si trattava del ritorno a scuola per molti studenti comaschi.

 

Disagi a non finire: lunedì sciopero quasi totale (93%), martedì saltate oltre 200 corse, mercoledì tagliate altre corse urbane ed extraurbane. Un ‘dramma', se così si può definire, per i tantissimi studenti che tornavano sui banchi di scuola ma anche per i pendolari che in questo modo sono stati costretti a prendere l'auto per recarsi sul posto di lavoro.

 

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Il prefetto di Como, Sante Frantellizzi, ha obbligato gli autisti in sciopero a tornare al lavoro già da martedì mattina, attraverso un'ordinanza di precettazione. Ma sembra che molti di loro non abbiano preso seriamente la cosa, visto che i disagi sono continuati fino alla giornata odierna. Ma c'è di più: l'azienda di trasporto pubblico dovrà fare i conti con i tantissimi certificati di malattia che sono arrivati presso Asf: solo martedì ben 72 autisti si sono assentati per motivi di salute.

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