COMUNICAZIONI - Bortolazzi (Pdci): ''Banda larga? Dimenticati i comuni della pianura''

COMUNICAZIONI - Bortolazzi (Pdci): ''Banda larga? Dimenticati i comuni della pianura''

BOLOGNA - “Il Presidente della Regione Vasco Errani e il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni hanno stipulato in questi giorni un accordo che dovrebbe garantire entro due anni la copertura totale con la banda larga o il sistema wi-max del nostro territorio regionale; in particolare si è fatto riferimento ai comuni dell’Appennino, i cui 180.000 abitanti scontano indubitabilmente una condizione di digital-divide. Ma come mai, mi chiedo, non è stato ricordato e analizzato il fatto che anche alcuni comuni della ‘bassa’ abbiano esattamente gli stessi problemi e quasi nessuno possa godere all’oggi di una connessione veloce ad Internet”.


E’ quanto dichiara Donatella Bortolazzi (Pdci) ull’accordo stipulato ieri al Com-pa tra Ministero delle Comunicazioni e Regione.


“Prendo ad esempio il mio comune, Baricella, dove, è bene sapere, la copertura ADSL raggiunge a malapena il 4,41% degli abitanti. Come non considerare poi il fatto che in alcuni territori tra cui quelli della bassa, la Regione ha affidato ad Hera la posa dei cavi in fibra ottica di sua proprietà per il progetto Lepida, ma Hera non coinvolge e non si rapporta con le amministrazioni attraversate, almeno ciò non è successo nel caso di Baricella, con conseguenti scelte di percorso che non tengono conto della geomorfologia e delle esigenze della popolazione e delle imprese locali”.


“E se il Presidente Errani ha tenuto giustamente a sottolineare il valore della nuova infrastruttura telematica di cui parlavo prima, ‘strumento di partecipazione democratica per non lasciare nessuna frazione del territorio senza questa opportunità di collegamento con le realtà più avanzate della regione e del nostro paese’ , diventerà allora indispensabile adoperarsi anche nei confronti di coloro che vivono in pianura, affinché non si debbano sentire, come avviene oggi, cittadini di serie B, tanto più quando una parte di quei cinque milioni di euro che la Regione investirà su questo progetto proviene anche da loro”.


“E’ bene sottolineare infine – conclude - come il perdurare di questa assurda e anacronistica condizione sia dovuta anche e soprattutto, a mio avviso, all’imbarazzante immobilismo di Telecomitalia, che continua a non considerare strategici alcuni territori, e questo a sua insindacabile valutazione!!!”


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