Conselice, adunanza plenaria dei Comuni della Bassa Romagna contro i tagli

Conselice, adunanza plenaria dei Comuni della Bassa Romagna contro i tagli

CONSELICE - Un'adunanza plenaria di tutti i consigli dei comuni della Bassa Romagna per fare il punto sull'attività dell'Unione e un'occasione per progettare in modo coordinato il futuro della Bassa Romagna. Questo l'intento dell'incontro che si è tenuto ieri sera a Conselice alla presenza dei 180 consiglieri dei comuni, nel corso del quale il Presidente Cortesi ha illustrato un'approfondita relazione sull'attività complessiva svolta dall'Unione nell'anno 2010 e sulle prospettive e le sfide che l'attendono per il prossimo biennio.

 

Punto di partenza inevitabilmente i due documenti fondamentali di programmazione per il 2010: il Bilancio di previsione e il Piano strategico. Tante la novità attuate e le attività portate avanti: la riorganizzazione dell'ente con un nuovo organigramma che razionalizza i servizi esistenti in quattro aree generali (generali, finanziari, territorio e welfare); nuovi servizi (ragionerie associate, sismica, attività economiche, elaborazione del R.U.E.); sviluppo e sostegno delle attività sociali, assistenziali e sanitarie. In pochi mesi l'Unione ha visto uno sviluppo dei servizi tale che hanno portato quasi a raddoppiare il numero di dipendenti.

 

ncora più evidenti i dati di Bilancio che nel 2010, a seguito della variazione di adeguamento di luglio, è passato da 11,7 milioni di euro a quasi 18 milioni di euro. Il concetto di Federazione di comuni è stato sviluppato e declinato concretamente, anche attraverso l'introduzione di un meccanismo perequativo che favorisce l'aspetto solidaristico tra comuni e il riposizionamento delle risorse risparmiate a favore dei comuni più in difficoltà economica. Un'Unione che funziona dunque e che dalla sua istituzione ha visto accrescere anche la capacità di intercettare finanziamenti pubblici.

 

Tra le parole di Cortesi anche una riflessione sul futuro e sulla volontà di continuare ad investire in ciò che principalmente ha caratterizzato l'operato dell'Unione finora: coesione sociale, contrasto alla crisi, difesa del reddito, rilancio dell'economia e dell'impresa, qualità dei servizi socio-assistenziali ed educativi, ricerca di innovazione istituzionale.

 

"Teniamo ferma questa strada - sottolinea il Presidente Cortesi - ma ci chiediamo se potremo farlo negli anni futuri (2011 e 2012). La recente manovra di stabilizzazione che il Governo nazionale ha predisposto con il DL 78 del 31/05/2010 (ora divenuto L.221/2010) è palesemente insostenibile. Le cifre parlano chiaro.

 

Il taglio dei finanziamenti è stimato per i nostri nove Comuni in circa 7,4 milioni di Euro complessivi per il prossimo biennio 2011/2012, a cui andranno aggiunti i minori trasferimenti dalla Regione e dalla Provincia quale conseguenza diretta della manovra finanziaria su questi enti. I Comuni saranno costretti a tagliare servizi e investimenti con pesanti ricadute sui cittadini, da qui la protesta messa in atto negli ultimi mesi." Sono ancora molti infatti gli obiettivi da portare a realizzazione e che saranno oggetto di maggiore approfondimento nel Bilancio 2011.

Molte le domande e gli interventi dei presenti, in particolare sono intervenuti i consiglieri Donati, Capucci, Bragliani, Baldinini, Ronchini, Foschini, Pattuelli, Della Corte, Monti, il sindaco Laura Rossi, Bassi, Lanconelli, Minguzzi, Bordoni e Zannoni F. Presiedeva la seduta il Presidente del Consilgio dell'Unione Lino Bacchilega.

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