CONSELICE - Centrale a biomasse, Guerra (Verdi): ''Rispettate prescrizioni per mitigazione?''

CONSELICE - Centrale a biomasse, Guerra (Verdi): ''Rispettate prescrizioni per mitigazione?''

CONSELICE - Daniela Guerra, capogruppo dei verdi, ha rivolto un'interrogazione in merito al progetto di impianto per la generazione di energia elettrica alimentato a biomasse presentato dalla società Unigrà, nel comune ravennate di Conselice, per sapere se la Regione abbia verificato, e con quale esito, il rispetto di tutte le prescrizioni elencate nell'atto deliberativo della stessa Giunta regionale, con il quale, emessa la positiva Valutazione di impatto ambientale, si autorizzava la costruzione e l'esercizio della centrale.


Nella lunga serie di prescrizioni stabilite allo scopo di mitigare e compensare l'impatto ambientale causato dalla costruzione dell'impianto, la consigliera riferisce, in particolare, che la deliberazione della Giunta regionale (n.1778 del 11.12.2006) indicava il 31 ottobre 2007 come termine ultimo per la realizzazione o l'avvio dei lavori per "l'allaccio all'Acquedotto industriale di Hera", con una progettazione che doveva anche "essere rivolta ad un approvvigionamento idrico dell'esistente stabilimento alimentare" per il quale - ricorda la Guerra - la ditta Unigrà ha in essere una concessione di derivazione di acqua pubblica da falde sotterranee ad uso industriale "che le consente di attingere 1milione e 711mila metri cubi l'anno a fronte del ridicolo canone annuo di 1.778 euro".

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Stesso termine del 31 ottobre, aggiunge ancora Daniela Guerra, era fissato, come limite per l'Unigrà entro il quale presentare alla provincia di Ravenna e al comune di Conselice il progetto definitivo per la realizzazione di un collegamento ferroviario e il relativo scalo merci, utilizzando il quale, da quanto si evince dallo Studio di impatto ambientale "si potrebbero evitare circa 10.120 mezzi pesanti su base annua, interessanti la Strada statale 610 'Selice', l'Autostrada A14 Dir e la Strada statale 16 'Adriatica'" Nel riferire che secondo notizie apparse sulla stampa locale in questi giorni, "tali prescrizioni, e forse anche altre, ad oggi non risultano rispettate", Daniela Guerra vuole quindi sapere dalla Regione se non intenda attivarsi (secondo quanto previsto dall'articolo 24 della legge regionale n.9/1999) con la sospensione dei lavori e la diffida al proponente al pieno rispetto di quanto stabilito.

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