Conselice, maltrattamenti all'asilo. Il sindaco chiede gli atti alla procura

Conselice, maltrattamenti all'asilo. Il sindaco chiede gli atti alla procura

Conselice, maltrattamenti all'asilo. Il sindaco chiede gli atti alla procura

CONSELICE - Nella vicenda delle tre insegnanti accusate di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni dell'asilo nido Mazzanti, il Comune spinge per avere le carte della Procura della Repubblica relative al caso, nonostante il diniego dell'autorità giudiziaria. Lo dice in una lettera aperta il sindaco Maurizio Filipucci. La richiesta serve per dare informazioni precise alla cittadinanza e ai genitori, ma il segreto istruttorio avvolge ancora la vicenda.

 

Il legale del Comune ha provveduto a chiedere formalmente una prima volta, in data 12 gennaio scorso, all'Autorità Giudiziaria l'accesso agli atti di indagine non coperti da segreto istruttorio.

Per il momento l'autorizzazione non è tuttavia stata concessa in quanto le indagini sono ancora in corso e la Procura sta procedendo ad ulteriori accertamenti.

 

In ogni caso, a dare il là alle indagini non sono state le segnalazioni del Comune di Conselice del 7 dicembre. I carabinieri avevano ricevuto alcuni allarmi da settembre e la Procura già stava seguendo il caso. La Procura sta procedendo ad individuare tutti i bambini che hanno frequentato l'asilo nido negli ultimi tre anni proprio per informare personalmente i rispettivi genitori e chiedere loro di riferire su quanto a loro conoscenza in relazione ai fatti oggetto di indagine.

 

Dice inoltre il sindaco: "In data di ieri sono emersi nuovi elementi, in parte pubblicati dagli organi di stampa ed in parte riferiti da alcuni genitori di bimbi coinvolti nei gravi episodi dell'asilo Mazzanti, a seguito dei quali le famiglie hanno avanzato al Comune la richiesta di adottare provvedimenti organizzativi nei riguardi del personale comunque presente nella struttura in questi anni, nonché nei confronti della cooperativa appaltatrice del servizio, ritenuta dai genitori responsabile di mancata vigilanza sull'operato del proprio personale. Al fine di valutare come legittimamente corrispondere a tale istanza, in data di ieri, 13 gennaio, il professor Melchionda è stato da noi incaricato di presentare la seguente nuova istanza al Pubblico Ministero". Insomma, il Comune riparte all'attacco.

 

Dice l'avvocato: "POur nel rispetto della necessaria tutela della segretezza delle indagini, in nome e per conto del Sindaco del Comune di Conselice mi pregio chiedere che la Procura possa autorizzare appena possibile il deposito degli atti già ostensibili".

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