Consorzi di bonifica, hanno votato in 39mila in tutta la regione

Consorzi di bonifica, hanno votato in 39mila in tutta la regione

Consorzi di bonifica, hanno votato in 39mila in tutta la regione

BOLOGNA - "Un risultato importante, che conferma la bontà della legge regionale. Rafforzati dal voto, i nuovi Consigli potranno ora operare in modo sempre più efficace ed efficiente". L'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni esprime parole di soddisfazione per il rinnovo dei Consigli di amministrazione degli otto Consorzi di bonifica emiliano-romagnoli e per l'altissima partecipazione al voto alle elezioni di dicembre. Alle urne 39.036 elettori-contribuenti, contro i 9.059 del 2006.

 

In tutti i Consorzi sono state presentate più liste concorrenti, espressione delle diverse categorie di proprietari di immobili. Sono risultati eletti 20 consiglieri per Consorzio in rappresentanza delle diverse liste. Laddove è scattato il premio di maggioranza i consiglieri eletti sono stati 23. Agli eletti si aggiungeranno ora tre sindaci, di cui uno di montagna, nominati dall'Assemblea dei Comuni del Comprensorio di bonifica in rappresentanza delle istituzioni locali. I nuovi organi di governo si insedieranno nel prossimo mese di gennaio, provvedendo, tra le altre cose, all'elezione del Presidente e di un esecutivo composto da non più di 5 amministratori.

 

E' cresciuta la partecipazione dei contribuenti medio-grandi ma anche dei cosiddetti piccoli proprietari. Per fare un esempio, nella sola provincia di Ferrara chi ha votato rappresentava quasi il 40 % della contribuenza. "Un risultato in controtendenza rispetto ad una cronica disaffezione al voto che conferma la giustezza del principio, contenuto nella legge regionale, della proporzionalità nell' elezione dei consiglieri per fasce omogenee, senza alcuna distinzione tra soggetti agricoli ed extra agricoli".

 

E conferma, inoltre, sempre secondo Rabboni "la positiva considerazione di tanti proprietari nei confronti della funzione di difesa idraulica svolta dai nostri Consorzi di Bonifica". Avviata la riforma della disciplina della bonifica, con la riduzione del numero dei Consorzi e la modifica delle regole elettorali, l'assessore indica ora tre obiettivi: "un' integrazione operativa con le politiche di difesa del suolo e di governo delle acque, una maggiore e più incisiva presenza dei Consorzi nei territori di montagna e la razionalizzazione e semplificazione dei rapporti tra Consorzi e contribuenza urbana."

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