Cooperative lughesi, restano qualità e quantità dei servizi

Cooperative lughesi, restano qualità e quantità dei servizi

Cooperative lughesi, restano qualità e quantità dei servizi

Legacoop Ravenna ha presentato a Conselice, all'agriturismo della Cab Massari, lunedì 29 novembre, il bilancio sociale dell'area. Erano presenti per Legacoop Ravenna il vice presidente Valeriano Solaroli, il responsabile bilanci sociali Giancarlo Ciani, la responsabile di zona Maria Farolfi, il presidente della Federazione delle Cooperative Lorenzo Cottignoli, rappresentanti delle cooperative, il Sindaco di Lugo Raffaele Cortesi nonché Presidente dell'Unione Bassa Romagna e i sindaci dei comuni di Alfonsine, Conselice e Cotignola, il consigliere regionale Mario Mazzotti.

 

Il rapporto sull'andamento della cooperazione - elaborato sulla base dei dati consuntivi 2009 e di conseguenza le tendenze riportate non tengono conto del protrarsi della crisi economica generale anche nel 2010 - fotografa diversi elementi.

 

Per l'area lughese quasi tutti i dati esposti presentano un segno positivo. In particolare, le posizioni associative, il patrimonio netto e l'occupazione. Si presenta in termini negativi il dato del valore della produzione, dovuto prima di tutto alle problematiche derivanti dalla crisi economica in corso. Maria Farolfi (responsabile di zona Legacoop), a tal proposito, ha specificato che, se da un lato le imprese cooperative hanno registrato una riduzione del valore della produzione, dall'altro emerge un elemento economico in controtendenza: il patrimonio netto è cresciuto quasi del 12% . "Ciò significa - sottolinea Maria Farolfi, responsabile d'area Legacoop - che le cooperative hanno fatto la scelta di tenere gli utili anche se ridotti in azienda, come riserve indivisibili, per salvaguardare il proprio patrimonio e i livelli occupazionali. Questa è una particolarità del sistema cooperativo: agli utili si privilegia il lavoro".

 

Il comprensorio territoriale lughese include 35 associate a Legacoop con sede nell'area e 7 cooperative che, pur avendo sede in un'altra zona, hanno delle strutture produttive e svolgono una parte delle loro attività in questo territorio.

 

Per quanto riguarda le cooperative di lavoro e sociali i soci lavoratori sfiorano il 66% degli occupati: nel comparto lavoro rappresentano il 61,4% della forza lavoro, nel sociale ammontano quasi all'81% del totale dei lavoratori. E a proposito delle cooperative sociali, il Sindaco di Lugo, Raffaele Cortesi, ha sottolineato: "Rispetto alle cooperative già presenti sul territorio lughese, che certamente risentono del periodo storico come gli altri modelli di impresa, ve ne sono alcune che si occupano delle parti più fragili della nostra società: mi riferisco ad esempio alla cooperazione sociale, che impegna in larghissima maggioranza donne e giovani ed il cui operato continua ad essere necessario per permettere agli enti locali di erogare servizi nella stessa qualità e quantità degli anni passati". Il Sindaco Cortesi ha poi aggiunto che "il tema dell'occupazione e del lavoro, centrale per ogni politica che voglia rilanciare un'idea di sviluppo, può avere una risposta estremamente positiva proprio dal mondo della cooperazione e mi auguro che tutta la nostra comunità possa contare su di esso, sulla volontà che ha sempre saputo esprimere in difesa del territorio, dei cittadini e del benessere di ciascuno e di quello della comunità".

 

Le imprese cooperative, quindi, come partner fondamentali che, in epoche complicate come questa, riescono comunque ad avere un valore aggiunto, a produrre "una ricchezza cooperativa" che poi viene distribuita ai lavoratori, all'economia della propria area e alle attività della società civile.

 

Si riporta di seguito qualche dato in merito. Su di un valore della produzione provinciale pari a quasi 809 milioni di euro (al netto delle cooperative che hanno sede fuori area), l'ammontare riferito alle cooperative lughesi nel 2009 è di circa 136 milioni di euro, pari al 16,8% del valore della produzione totale (15,4% nel 2008 e 16,0% nel 2007).

 

Il valore aggiunto prodotto è stato distribuito per il 72,3% ai lavoratori come stipendi; il 16,2% per lo sviluppo dell'impresa, sotto forma di ammortamenti e accantonamenti; il 7,0% per remunerare i finanziatori sotto forma di interessi passivi pagati alle banche e sul prestito sociale; il 2,8% allo Stato sotto forma di imposte sul reddito e altre forme di tassazione; il 0,9% ai soci sotto forma di dividendi. Da evidenziare una riallocazione del valore aggiunto a favore della quota destinata ai lavoratori (+6% rispetto al 2008) ed allo sviluppo dell'impresa (+2% rispetto all'incidenza percentuale dell'esercizio precedente).

 

Per contro, è da sottolineare la diminuzione della quota di valore aggiunto destinato al sistema creditizio (10,1% del 2007 e 12,3% del 2008) per effetto dell'impatto positivo sul costo del debito dell'abbassamento dei tassi d'interesse. In termini assoluti, l'importo pagato allo Stato e alle Amministrazioni Locali per imposte e tasse è stato pari a circa 3,7 milioni di euro.

 

Il sostegno alle attività della società civile, come contributi o sponsorizzazioni per attività di mutualità esterna, è stato di 0,6 milioni di euro così suddivisi: solidarietà 18%, cultura 17%, promozione sportiva 14%, iniziative per la ricerca scientifica 3%, donazioni 3%, iniziative per scuole/università 2%.

 

A giorni si svolgerà la Conferenza economica provinciale e la presentazione del bilancio sociale delle associate a Legacoop Ravenna è stata l'occasione per fare il punto delle priorità dell'area lughese in merito. Fra le altre, il Sindaco Raffaele Cortesi, ha messo in evidenza la srategicità del Centro merci di Lugo nel contesto più ampio e sovra territoriale della piattaforma logistica legata al Porto di Ravenna e al Centro merci di Faenza e l'urgenza di procedere nel versante delle infrastrutture, facendo riferimento alla Statale 16 Taglio Corelli - Argenta, alla nuova San Vitale e alla Naviglio.

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