COOPERAZIONE - Gli enti locali emiliano-romagnoli e la cooperazione nei Balcani

COOPERAZIONE - Gli enti locali emiliano-romagnoli e la cooperazione nei Balcani

BOLOGNA - Welfare e Balcani in primo piano, con i protagonisti del sistema della cooperazione emiliano-romagnola e i partner del sud est europeo riuniti insieme per parlare di formazione, programmi di sostegno ai minori e di aiuto alle donne, politiche di de-istituzionalizzazione e nuovi progetti per il futuro. Questo il tema del convegno “Noi in cooperazione. Il sistema degli enti locali emiliano-romagnoli e la cooperazione nei Balcani”, che si è svolto oggi a Bologna nella Sala polivalente del Consiglio regionale.


Un’occasione per fare, prima di tutto, un bilancio dell’esperienza di cooperazione decentrata nei Balcani della Regione Emilia-Romagna, a partire dalla presenza sul territorio negli anni del conflitto di enti locali, ong e associazioni fino al nuovo approccio, basato sul rapporto di partenariato fra le comunità e sulle relazioni fra sistemi territoriali delle due sponde dell’Adriatico. Nel corso del convegno sono intervenuti, oltre a rappresentanti di istituzioni, associazioni e ong, Ljiljana Lucic, segretario di Stato per le Politiche sociali della Repubblica di Serbia, e Koco Barka, ministro del Lavoro, Affari sociali e Pari opportunità della Repubblica di Albania. La sessione pomeridiana si è aperta con i saluti di Anna Maria Dapporto, assessore Politiche sociali della Regione.


“Il buon rapporto instaurato con il ministero del Lavoro e Affari sociali albanese e della Repubblica di Serbia ha consentito alla nostra Regione di svolgere un ruolo di affiancamento e sostegno alle politiche sociali in rapido mutamento nei paesi e di sostenere il ruolo del decentramento amministrativo in atto in Serbia, così come in Albania e Bosnia – ha sottolineato il vicepresidente Flavio Delbono, a conclusione del convegno – . La giornata di oggi vuole essere anche un momento di avvio di una nuova fase di lavoro comune e per questo sarà oltremodo utile un tavolo di confronto permanente di approfondimento e proposta sulle reciproche esperienze di sviluppo del sistemi dei servizi sociali sul territorio e sulle nuove esigenze dei paesi che si affacciano all’Europa”.


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