Corruzione, allarme della Corte dei Conti: +229% di denunce

Corruzione, allarme della Corte dei Conti: +229% di denunce

Il presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro

La corruzione non molla la presa ed i dati che emergono in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario, sono inquietanti: le denunce alla Guardia di finanza per questo reato, nel 2009, sono aumentate del 229% rispetto all'anno precedente. A questo va aggiunto un incremento del 153% per fatti di concussione. La denuncia arriva dal procuratore generale e dal presidente della Corte dei Conti, Mario Ristuccia e Tullio Lazzaro. "Patologia che resta tuttora grave".

 

Così definiscono la corruzione davanti al capo dello Stato Giorgio Napolitano, ai presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani, ai ministri Alfano e Matteoli ed al sottosegretario Gianni Letta. Il problema principale riguarda la pubblica amministrazione. Mancano gli "anticorpi". Ristuccia sottolinea che nel periodo gennaio-novembre 2009, il ministero dell'Interno, i comandi dei carabinieri e della Gdf, hanno denunciato 221 reati di corruzione, 219 di concussione e 1.714 reati di abuso di ufficio.

 

 

 

 

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