'Così salveremo Venezia'': a Forlì sollevato un palazzo di 1500 tonnellate

'Così salveremo Venezia'': a Forlì sollevato un palazzo di 1500 tonnellate

FORLI’ - Curioso evento mercoledì a Fornò, alle porte di Forlì, dove la ditta ‘Soles’ ha presentato in anteprima il progetto “Rialto”, un sistema innovativo per ‘salvare’ Venezia dal fenomeno dell’acqua alta. Attraverso un sofisticato sistema tecnologico, è stato sollevato di un metro un antico casale di 1500 tonnellate. Alla dimostrazione erano presenti il sindaco di Forlì, Nadia Masini, assieme al collega di Venezia, Massimo Cacciari, e all’attrice Maria Grazia Cucinotta.


Come ha ricordato il Presidente della Soles, Roberto Zago, la tecnologia sulla quale si basa l’ intervento è nata a Forlì da un’ idea dello scomparso ingegner Vincenzo Collina, al quale è stato dedicato l’evento odierno, ed è poi stata sviluppata interamente in loco in collaborazione coi tecnici dell’ azienda.


Il Sindaco di Forlì Nadia Masini ha poi voluto elogiare le capacità tecniche dell’azienda forlivese che ha saputo ritagliarsi, essendo competitiva, uno spazio importante in un mercato sempre più agguerrito.


Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, ha poi proseguito manifestando vivo interesse per questo tipo di tecnologia, affermando: “Siamo felici che un’ azienda abbia avviato le ricerche per questo genere di sperimentazione” in quanto “ Venezia soffre di acqua alta 365 giorni all’anno” soprattutto per la risalita delle acque salmastre lungo i muri; “Questa tecnologia potrebbe rendere abitabili molti piani terra che oggi non lo sono”.


I numerosi interventi di tecnici e professori universitari, hanno poi illustrato i metodi, le possibilità applicative ed i vantaggi di questa tecnologia innovativa il cui risultato finale è quello di fare trovare l’ edificio circa un metro più alto di dove si trovava inizialmente, ed appoggiato su di una soletta in cemento armato di elevato spessore che è sollevata da terra essendo a sua volta sostenuta da pali infissi nel terreno e costituenti la nuova fondazione.

Facile a dirsi….un po’ meno a farsi!


Gli intervenuti hanno potuto constatare sia la complessità tecnologica dell’ intervento, osservando la complicata rete di cavi tra le centraline controllate dai computer ed i dispositivi di sollevamento, sia l’ effetto concreto della risalita lungo i pali di fondazione della soletta sulla quale poggia l’ edificio.


Senza fretta però, solo pochi centimetri; l’edificio per essere sollevato di un metro necessita infatti di un tempo tecnico di tre settimane. Nell’ attesa del risultato finale è prevista una serie di incontri e convegni tecnici che culmineranno l’ 11 e 12 Aprile in una mostra-convegno a Venezia.


Lucio Orioli

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