Costa Concordia, legale Schettino chiederà scarcerazione

Il legale del comandante della nave da crociera che si è incagliata venerdì scorso davanti all'isola del Giglio, Francesco Schettino, chiederà la scarcerazione del suo assistito

Mentre continuano le indagini sul naufragio della Costa Concordia, il legale del comandante della nave da crociera che si è incagliata venerdì scorso davanti all'isola del Giglio, Francesco Schettino, chiederà la scarcerazione del suo assistito. Schettino, che è ai domiciliari dal 17 gennaio, dopo che il giudice per le udienze preliminari di Grosseto non ha convalidato il fermo, farà ricorso al tribunale del riesame.

Nel frattempo spuntano due testimoni oculari della manovra di ancoraggio a nave già sbandata di Costa Concordia. I due, residenti al Giglio, sarebbero già stati sentiti dalla Guardia costiera. La loro versione conferma quanto accertato anche dai sommozzatori dei carabinieri che giovedì hanno reso noto di aver trovato una delle due ancore sotto lo scafo. Il comandante Schettino ha invece affermato di aver gettato le ancore con la nave ancora in movimento.

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