Costretta a partorire a Cesena, Ausl Forlì: "tanti accessi e malattia improvvisa del medico"

Costretta a partorire a Cesena, Ausl Forlì: "tanti accessi e malattia improvvisa del medico"

Arriva l'attesa risposta dell'Ausl Forlì sul caso della bimba nata a Cesena per carenza di personale nel reparto di Ostetricia e ginecologia del Morgagni-Pierantoni. "Ci scusiamo per il disagio arrecato alla signora e alla sua famiglia, che aveva scelto di partorire nel suo ospedale e nella sua città", così si apre la nota dell'azienda. Poi viene spiegato il disagio nel dettaglio: "un sovraccarico di accessi e contemporaneamente una malattia improvvisa del medico reperibile".

 

Insomma una serie di coincidenze. "Nel caso specifico, verificatosi fra il sabato 11 e la domenica 12 dello stesso mese - si legge nella nota - si è verificato un sovraccarico di accessi e contemporaneamente una malattia improvvisa del medico reperibile, che viene chiamato in servizio quando si verifica una situazione di bisogno, ed è pertanto stato necessario che lo stesso direttore dell'Unità Operativa garantisse la propria presenza per il normale svolgimento delle attività. Nonostante la soluzione messa in campo è stato comunque necessario, a massima tutela della gestante, il trasferimento della signora a Cesena".

 

Poi un'importante precisazione sulla carenza di organico nel reparto, sulla quale la stampa si era soffermata mesi fa. "Rispetto alle affermazioni pubblicate sulla carenza di medici nell'Unità Operativa di Ostetricia-Ginecologia, la difficoltà a reperire personale, segnalata nei mesi scorsi, è stata risolta con l'arrivo di un medico da fine maggio, uno da fine luglio e un altro dalla metà di agosto: verrà così ripristinato l'organico "storico" dell'Unità Operativa, il cui piano di lavoro era comunque stato rimodulato in base alle ferie estive in modo da garantire le presenze a copertura del percorso nascita. E' poi importante, infine, ricordare che esiste una quotidiana integrazione dell'attività fra le quattro aziende sanitarie della Romagna che hanno attivato un coordinamento sul percorso nascita. In particolare la collaborazione tra Forlì e Cesena è costante e continuativa. Questa integrazione si realizza in un invio di pazienti per casi di particolare complessità ai centri di riferimento, ma anche per problematiche organizzative intercorrenti, come nel caso in oggetto".

 

 

 

 

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