Cotignola: aperta la mostra in omaggio a Caterina Sforza

Cotignola: aperta la mostra in omaggio a Caterina Sforza

É stata inaugurata sabato 12 dicembre la mostra Omaggio a Caterina Sforza, allestita a Palazzo Sforza fino al 6 gennaio 2010. L'evento, che si inserisce nel ricco cartellone di iniziative "Natale 2009", è stato preceduto da un suggestivo corteo storico, nato dalla collaborazione tra Pro Loco e Orizzonte 3000, simbolicamente capitanato da Caterina Sforza e da Alberico da Barbiano, che ha scortato la teca con il teschio di Galeazzo Maria Sforza dal Palazzo del Comune a Palazzo Sforza.

 

La mostra si sviluppa in tre diversi ambienti e spazia dal reale all'immaginario, offrendo preziose testimonianze, grazie alla collaborazione con le Associazioni Amici di Sant'Andrea di Melzo e "La Foglia" di Forlì, ma anche importanti suggestioni, frutto di un attento lavoro di studio nei laboratori di Arti e Mestieri.

L'esposizione si snoda in tre diverse stanze. In una di queste, "Il teschio ritrovato", è in mostra il teschio rinvenuto in uno scavo nella Chiesa di S. Andrea a Melzo (Milano) ed attribuito a Galeazzo Maria Sforza (padre di Caterina), come documentato dall'Università degli Studi Medicina Legale di Milano e dal Dipartimento di Scienza della Storia a cura dell'Associazione Amici di Sant'Andrea (Melzo). In una seconda sala è invece esposta "La formella di Caterina", una terracotta riscoperta a Forlì che costituisce una preziosa testimonianza araldica e coinvolge l'insegna di Cotignola, come documentato dagli studi a cura dell'Associazione culturale "La Foglia" di Forlì. A completare la mostra"Il mestiere delle arti: immaginare Caterina e il suo tempo". Si tratta di un percorso che racconta come i bambini, nei laboratori di Arti e Mestieri, hanno lavorato intorno alla figura di Caterina Sforza, studiandone attentamente ogni aspetto. Un incontro che si è avvalso di suggestioni, tecniche e materiali differenti e del fare come strumento per ricordare meglio. E che, come accade spesso nei sogni dei bambini, sovrappone l'immaginario al reale. Dame, abiti preziosi, rocche, battaglie, cavalieri, intrecci di lance, armature luccicanti ed elmi bizzarri e spaventosi, cavalli e leoni rampanti, motti misteriosi, draghi alati, barbuti e ben pettinati, mele cotogne profumate...ecco alcuni ingredienti di una ricetta che, mescolando lampi ed appunti ricavati dalla storia e dall'arte, si apre al fantastico ed al visionario.

 

Orari di apertura:

mattino - venerdì, domenica e festivi dalle 10 alle 12

pomeriggio - giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 15.30 alle 18.30

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