Cotignola: mancano i fondi, il Comune elimina un funzionario

Cotignola: mancano i fondi, il Comune elimina un funzionario

Il comune di Cotignola, con delibera presentata in giunta comunale in data giovedì 16 settembre 2010, ha ritenuto di eliminare dal piano del fabbisogno del personale 2009-2011 la previsione della copertura del posto a tempo pieno di funzionario amministrativo con concorso pubblico del settore socio-culturale, proponendo al consiglio comunale la proroga della convenzione con il comune di Alfonsine per la gestione associata dei servizi socio educativi e culturali per la durata di cinque anni, fermo restando che l'oggetto del conferimento sarà progressivamente ridotto nell'ambito dei progetti attuativi in corrispondenza del trasferimento delle funzioni da parte dell'Unione.

 

Le motivazioni che hanno portato a questa scelta sono le seguenti.

-                      è stato sviluppato in questi mesi il processo di conferimento delle funzioni all'Unione di parti importanti già di competenza del settore socio-culturale e si è assunto l'indirizzo per il passaggio di ulteriori funzioni quali quelle relative ai servizi educativi, eventi questi che hanno notevolmente ridotto e ridurranno ulteriormente le competenze del settore facendo venir meno l'esigenza di un funzionario amministrativo a tempo pieno preposto al settore stesso;

-                      a seguito delle delibere n. 1 e n. 3 del 2010 della Corte dei Conti - sezione autonomie, con le quali è stata individuata la normativa di riferimento per una corretta modalità di calcolo della voce di spesa del personale, il tetto di spesa del personale del comune di Cotignola è notevolmente diminuito, tanto da rendere problematico l'inserimento nell'organico dell'ente di un dipendente di categoria giuridica D3 con posizione organizzativa a tempo pieno;

-                      sempre di più l'orientamento del legislatore è quello di confermare l'obiettivo della riduzione della spesa per il personale, tanto che la c.d. manovra estiva (d.l. 78/2010) ha ulteriormente ristretto la facoltà di assunzione per gli enti locali, aggravando il regime vincolistico disposto per il 2010 (oltre tutto reso non più derogabile) e introducendo la regola del turnover del 20% della spesa dei cessati. Da ciò è derivata l'esigenza di rivedere la programmazione triennale delle assunzioni;

-                      il taglio ai trasferimenti statali e l'importo della manovra estiva a carico dei comuni produrranno effetti fortemente negativi, con la necessità per molti di ridimensionare in modo consistente la spesa;

-                      in attesa della sentenza da parte del Consiglio di Stato, si è attivata dall'1.2.2010 una gestione associata dei servizi socio educativi e culturali con il comune di Alfonsine che si è dimostrata efficace e meno onerosa rispetto alla gestione tradizionale del servizio;

-                      d'altronde, la sopra citata manovra estiva impone che la stragrande maggioranza dei compiti nei comuni al di sotto dei 5 mila abitanti deve essere necessariamente gestita in forma associata, anche al fine di realizzare forme di risparmio e di semplificazione amministrativa. Anche se tale disposizione non si applica direttamente per il comune di Cotignola, che supera la suddetta soglia demografica, viene confermata evidentemente una tendenza che il legislatore persegue da molti anni e che l'Unione dei comuni della Bassa Romagna ha deciso di sviluppare, nell'ambito del piano strategico, a vantaggio di tutti gli enti aderenti (e non solo degli enti inferiori alla soglia di legge, per i quali la norma è obbligatoria).

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