Cresce la disoccupazione nel forlivese, oltre 11mila senza lavoro

Cresce la disoccupazione nel forlivese, oltre 11mila senza lavoro

Cresce la disoccupazione nel forlivese, oltre 11mila senza lavoro

Oltre 1.100 disoccupati in più rispetto ai primi 6 mesi del 2009. Da gennaio a giugno di quest'anno il territorio di Forlì conta 11.399 persone senza lavoro, contro le 10.247 dello stesso periodo dell'anno passato. "Siamo ancora in difficoltà - sottolinea Enrico Imolesi, Uilm-Uil Forlì - se c'è una ripresa è a macchia di leopardo". Il timore più grande è che si verifichi un aumento del precariato, perchè "le aziende già 'scottate' tenderanno ad utilizzare una maggiore flessibilità attraverso le agenzie interinali, una volta che il mercato riprenderà".

 

Andando a scorrere i dati forniti dall'Inps, salta all'occhio come, degli oltre 11mila disoccupati, solo 1.692 siano iscritti alle liste di mobilità. Gli altri quasi 10mila che non hanno i requisti, fanno parte anche della categoria degli ex collaboratori (occasionali o co.co.pro) di ogni genere, che non hanno nemmeno diritto alla disoccupazione. Le richieste pervenute all'Inps per la disoccupazione ordinaria (che come requisiti prevede contratto di lavoro per tutto il 2009 e almeno 72 giorni nell'anno in corso), sono, a fine settembre, 2.246, delle quali 2.144 già definite e 102 in lavorazione.

 

Per quanto riguarda la disoccupazione a requisiti ridotti (78 giorni di lavoro nel 2009 e richiesta tra gennaio e marzo 2010) all'Inps sono arrivate 2.267 richieste, delle quali 2.232 già accettate. "Esiste una zona grigia - spiega Imolesi - che comprende piccole aziende nell'artigianato e piccole e medie imprese dell'industria poco sindacalizzate, che arrivano in gravi difficoltà o addirittura alla chiusura senza che noi lo sappiamo. A quel punto è troppo tardi per gli interventi delle istituzioni". Un quadro decisamente nebuloso e preoccupante.

 

Chiara Fabbri

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Quindi sarebbe circa il 17/20% degli abili (cioè senza pensionati e scolarizzati!!). Un dramma, siamo a livello spagnolo o greco!!! Il 50% che lavora mantiene l'altro 50%.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Provate a far chiudere un po di quella quarantina di laboratori cinesi che con un terzo della manodopera rispetto ad una azienda italiana fanno il triplo del lavoro (parole del pm Di Vizio) e vedrete che, in attesa che l'economia riparta, recupereremo diverse centinaia di posti di lavoro solo sul territorio forlivese. Senza contare il recupero di gettito e contributi non versati, il recupero di immagine ed il fatto che, continuando a reprimere questo fenomeno e quando questa crisi finirà, il lavoro verrà svolto da aziende che rispettano le regole!

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    e brava chiara...

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