Cresce la popolazione nel territorio di Forlì-Cesena. Gatteo in testa

Cresce la popolazione nel territorio di Forlì-Cesena. Gatteo in testa

Cresce la popolazione nel territorio di Forlì-Cesena. Gatteo in testa

La popolazione residente nella provincia di Forlì-Cesena è di 395.486 abitanti di cui 187.698 nel circondario forlivese e 207.788 in quello cesenate, di cui 192.760 maschi e 202.726 femmine. Confrontando i dati rilevati ora con quelli del 2010, si osserva che continua il trend positivo di crescita della popolazione residente, seppure contenuto: la popolazione totale nel territorio provinciale è aumentata infatti di 3.157 unità pari allo 0,80%.

 

Sono disponibili sul sito internet della Provincia di Forlì-Cesena i dati statistici relativi alla popolazione residente nei comuni del territorio alla data del primo gennaio 2011. I dati sono l'esito della rilevazione annuale svolta dall'ufficio Statistica della Provincia, in raccordo con la Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione degli uffici anagrafe dei trenta comuni della provincia.

 

Esaminando i dati sui movimenti demografici avvenuti nel corso del 2010 - nati, morti, iscritti e cancellati - risulta evidente che il fenomeno è dovuto al valore positivo del saldo migratorio (immigrati e iscritti da altri comuni) a fronte di un saldo naturale negativo. In particolare la popolazione residente nel circondario cesenate è aumentata di 2.207 unità, pari all' 1,06%. I comuni del circondario cesenate nei quali si registrano gli aumenti più significativi di popolazione sono: Gatteo (2,41%), Borghi (2,17%), Sogliano (2,03%) e Savignano (1,84%). L'unico comune nel quale si registra una diminuzione della popolazione è Sarsina con un calo di 52 unità, pari all'1,42%.

 

Per quanto riguarda il circondario forlivese l'aumento della popolazione residente è dello 0,51%, pari a 950 unità; l'incremento più consistente della popolazione riguarda i comuni di Bertinoro (1,16%), Galeata (0,99%) Predappio (0,93%) e Forlìmpopoli (0,91%); si registra invece una diminuzione a Tredozio (-1,64%) e, in misura minore, nei comuni di Rocca San Casciano (-,79%), Santa Sofia (-0,68%), Dovadola (-0,64%), Premilcuore (-0,36%) e Portico e San Benedetto (-0,25%).

 

Cresce lievemente l'indice di dipendenza totale, o di carico sociale, nella provincia di Forlì-Cesena, pari a 55,06. Ciò significa che vi sono 55 persone dipendenti per motivi demografici (età da 0 a 14 anni e oltre 65 anni) ogni 100 persone in età lavorativa. L'indice non tiene conto delle caratteristiche del mercato del lavoro, delle difficoltà occupazionali, del protrarsi degli anni di studio, per cui l'area delle persone dipendenti risulta in realtà più vasta. Diminuisce in provincia l'indice di vecchiaia che si attesta su un valore di 165,65 ( 168,4 l'anno scorso): ciò significa che per 100 giovani di età tra 0 e 14 anni ci sono 165 anziani con più di 65 anni. Mettendo a confronto i valori provinciali dell'indice negli ultimi dieci anni, si vede che dal 2001 il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione sta registrando un rallentamento, principalmente a causa dell'aumento del saldo migratorio.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'immigrazione contribuisce al ringiovanimento della struttura per età della popolazione del territorio provinciale: il contributo delle donne straniere è infatti determinante per la ripresa della fecondità e anche per l'aumento del numero di nati. E' costante l'aumento della popolazione straniera residente, che ammonta a 41.562 abitanti, raggiungendo complessivamente il 10,51% del totale dei residenti. Continua quindi il trend di crescita di incidenza degli stranieri sul totale della popolazione residente registrato negli ultimi anni (6,1% nel 2006, 6,8% nel 2007, 7,9% nel 2008, 9,02% nel 2009, 9,91% nel 2010). I paesi più rappresentati sono Albania, Romania, Marocco, Cina, Bulgaria, Polonia, Ucraina, Tunisia, Senegal, ex Jugoslavia. Continua la tendenza alla riduzione della componente maschile che passa dal 53,7% del 2005 al 49,14% di oggi. Considerato l'aumento costante della presenza straniera, ciò è determinato dalla crescita più marcata della componente femminile, in particolare risulta nettamente prevalente la presenza femminile tra gli stranieri provenienti da Romania, Albania Marocco, Cina, Ucraina, Polonia, Bulgaria.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -