Crisi, approvata in Regione la risoluzione di Alessandrini (PD)

Crisi, approvata in Regione la risoluzione di Alessandrini (PD)

La strada intrapresa dalla Giunta regionale è quella giusta: l'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (astenuto 5 stelle, contraria lega nord) una risoluzione sottoscritta dal gruppo pd, primo firmatario Tiziano Alessandrini, nella quale stigmatizza i tagli della manovra del Governo e riconosce la bontà e l'efficacia dei provvedimenti adottati dalla Regione Emilia-Romagna per combattere la crisi e promuovere la ripresa. Secondo i firmatari, la manovra fiscale metterà duramente a rischio le attività delle regioni italiane e dell'Emilia-Romagna.


Qui la crisi è stata affrontata con azioni e strumenti individuati in accordo con i sindacati, le imprese e con il consenso delle istituzioni locali. Gli interventi sono stati rivolti: prima di tutto ai lavoratori, in termini di integrazioni di reddito, attraverso gli ammortizzatori sociali in deroga e le politiche attive del lavoro, alle imprese con l'accesso al credito per creare finanza d'impresa flessibile, per incentivare l'innovazione e la ricerca, l'internazionalizzazione e la commercializzazione e per costituire reti di imprese.


In particolare - si legge nella risoluzione - anziché finanziare solo una legge (la Sabatini), la Regione, tenuto conto della necessità di interventi flessibili, ha messo a disposizione fondi regionali ai Confidi per consolidarli patrimonialmente, fondi di cogaranzia per agevolare le imprese e servizi nell'accesso al credito a sostegno degli investimenti, finanziamenti per sostenere la liquidità a breve e ristrutturare il debito (circa 50 milioni con la collaborazione delle banche e con una quota a parte dei Confidi stessi, che complessivamente generano investimenti per 1,5 miliardi). E ancora: fondi di garanzia per abbattere i tassi d'interesse delle imprese commerciali, dei servizi e del turismo; fondi di capitale di rischio per sostenere lo start up di imprese innovative; fondi per la ricerca, per l'aggregazione delle Pmi e fondi specifici per le imprese artigiane.

 

Sono stati invece respinte (astenuto mov5stelle, favorevole lega nord) due risoluzioni presentate da Roberto Corradi (lega nord). La prima invitava l'esecutivo regionale ad intervenire con misure più efficaci per favorire l'accesso al credito alle piccole e medie imprese, accrescendo le risorse ad esso destinate e rimuovendo le attuali difficoltà burocratiche connesse all'attività dei consorzi fidi, e ad adottare un piano straordinario per favorire la nascita di nuove imprese nella provincia di Parma, che attualmente si colloca al quinto posto nella non lusinghiera classifica delle province con la nascita di meno imprese. Nel secondo documento, si chiedeva la reintroduzione, per l'anno 2010, del finanziamento destinato alla cosiddetta "legge Sabatini", a sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese, soprattutto artigianali, agricole e commerciali.

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