Crisi, battuta d'arresto per gli investimenti delle imprese: nel 2009 -7%

Crisi, battuta d'arresto per gli investimenti delle imprese: nel 2009 -7%

Crisi, battuta d'arresto per gli investimenti delle imprese: nel 2009 -7%

Secca battuta d'arresto per gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole: la quota di aziende che hanno investito e' calata del 7% nel 2009, anche se cresce l'impegno sul fronte dello sviluppo sostenibile, con il 44,9% delle ditte impegnata in campo ambientale. E' quanto emerge da un'indagine di Confindustria regionale, che ha coinvolto 757 imprese del settore manifatturiero, per un totale di 76.000 dipendenti e un fatturato complessivo di 22,5 miliardi di euro.

 

Le aziende che hanno investito hanno puntato per lo piu' su ricerca e sviluppo (39,8%), tecnologie informatiche e di comunicazione (39,4%), linee di produzione (38,8%) e formazione (36,7%). A subire, invece, una frenata significativa, sono stati gli investimenti commerciali all'estero, probabilmente a causa della forte contrazione della domanda internazionale.

 

Per il 2010 si prevede, invece, una ripresa degli investimenti, anche perche' probabilmente ripartiranno una serie di iniziative 'congelate' nel 2009. Quest'anno la quota piu' consistente di risorse sara' impiegata per la formazione (cosi' il 46,6% delle aziende), seguita da ricerca e sviluppo (44,8%), linee di produzione (42,%), Ict (41,5%) e tutela ambientale (33%).

 

La congiuntura negativa continua, comunque, ad incidere sulle politiche aziendali e gli imprenditori vedono come il maggior ostacolo alla programmazione e alla realizzazione degli investimenti l'insufficiente livello della domanda attesa. Per il 25,9% degli imprenditori pesa anche la difficolta' a reperire le risorse finanziarie, seguita dalle lungaggini della burocrazia(16,9%).

 

L'indagine di Confindustria si e' concentrata, poi, sugli investimenti nel campo dello sviluppo sostenibile. Il 24,6% delle aziende ha dichiarato di puntare su questo settore ormai da piu' di tre anni. Il 55,4% lo fa per adeguarsi alla normativa vigente, ma e' altrettanto alta la quota di imprese (54,7%) che ha imboccato questa strada autonomamente, soprattutto tra quelle di grandi dimensioni (70%).

 

Dal settore bancario, in occasione della presentazione dell'indagine, arrivano rassicurazioni. "Lo sviluppo sostenibile e' un'opportunita' di business che noi vogliamo e dobbiamo sostenere", garantisce Roberto Mazzotta, presidente del Mediocredito Italiano (gruppo Intesa Sanpaolo), al tavolo dei relatori assieme alla presidente regionale di Confindustria, Anna Maria Artoni, al numero uno di Enel, Piero Gnudi, e all'assessore regionale alle Attivita' produttive, Giancarlo Muzzarelli. (Agenzia Dire)

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