Crisi economica, Hera non la sente: "Nel 2008 risultato positivo"

Crisi economica, Hera non la sente: "Nel 2008 risultato positivo"

Crisi economica, Hera non la sente: "Nel 2008 risultato positivo"

Hera sembra non sentire i contraccolpi della crisi economica. Almeno per ora e almeno secondo quando afferma il presidente della holding emiliano-romagnola, Tomaso Tommasi di Vignano. Addirittura per il numero uno del colosso multiservizi il 2008 si è chiuso con "un risultato di tutta soddisfazione, anche rispetto alla nostra breve storia", nonostante il crollo in borsa. E sulla crisi Tommasi ammette "abbiamo qualche difficolta' nel dare una diagnosi sui tempi del fenomeno".

 

"Nell'ultimo bimestre abbiamo registrato qualche rallentamento contenuto nei consumi- spiega il presidente- ma che determina piu' che altro una non crescita, piuttosto che una riduzione". Di conseguenza, nonostante il "crollo della domanda sugli allacciamenti", il 2008 di Hera dovrebbe "chiudersi in linea con le attese- afferma Tommasi- con un risultato di tutta soddisfazione".

 

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Per questo nel 2009 "si puo' mantenere una prospettiva di sviluppo in linea con questi anni", afferma il numero uno della multiutility. Sono dunque confermati i 700 milioni di euro di investimento sul biennio 2008-2009, a cui si aggiunge la stabilizzazione programmata di 80 lavoratori con contratto a termine, grazie al turnover dovuto ai pensionamenti. Insomma, conclude Tommasi, "ci fa piacere aver anticipato nei fatti l'invito del sindaco di Bologna, nostro socio di maggioranza".

Commenti (9)

  • Avatar anonimo di Asgar
    Asgar

    Ma perchè nun la finite da lagnà???? Dovete pagare un servizio e vi brucia è??? L'acqua bene pubblico è scomparso terroni!!!! Io vivo all'estremo nord dove i servizi si pagano e funzionano!!!!! Altrimenti fate come a Napula e smaltitevi i rifiuti da soli!!!! Risparmiate sulle vacanze sulla neve e nun ve lagnate....pagate e nun frignate!!!! I beni pubblici non hanno funzionato per interi secoli porco ziooo, che vi lagnate a fare????? Non comprate la tv al plasma e pagate l'acqua eccetera eccetera!!!!!!!!! P.s. trovatemi un solo titolo in borsa che di questi tempi abbia perso meno del 50%

  • Avatar anonimo di Harry Potter
    Harry Potter

    Caro Roberto S, sono d’accordo con te, certi beni devo e dovrebbero rimanere pubblici, poi l’azienda si può chiamare Hera, Romagna acque, Enel, ecc. ecc. Hanno liberalizzato le r.c.a. auto perché la concorrenza doveva portare ad un beneficio per l’utenza, ciò non è avvenuto. Penso che l’attuale classe politica, ma anche quella attiva ai tempi di Zanniboni, abbia perso molti dei valori ai quali ti riferisci, e dispiace molto di più, quando questo avviene e parte dalla sinistra… sono decenni che hanno dimenticato i valori della resistenza e solidarietà sociale. Se la memoria non mi tradisce, agli inizi degli anni 90, come scrive Zanniboni, hanno varato una serie di leggi che portavano alla privatizzazione di enti, probabilmente alleggeriscono eventuali reati erano gli anni di tangentopoli, hanno portato al lavoro interinale, hanno portato i lavoratori a scioperare sotto le sedi dei sindacati. Allora… non è onestamente intellettuale addossare le responsabilità alla controparte politica…. Erano gli anni in cui si doveva andare d’accordo con il PSI di Bettino Craxi, Zanniboni compreso. Anch’io avrei preferito le vecchie municipalizzate, ma nel mercato europeo che ci piaccia o no è così, sarebbero arrivate aziende dalla francia, germania, gasprom dalla russia… Mi infastidisce quando noto persone che hanno avuto responsabilità di governo si trasformano in opinionisti dimenticando ciò che hanno fatto. Per questa volta potremmo chiamarla onestà intellettuale?

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Lungi da me scatenare polemiche politiche. Se si sono imboccate strade rischiose in passato, questo non vuol dire che le stesse parti politiche possano riconoscere di aver commesso qualche errore e con umiltà porre rimedio. La mia domanda era solo una... cioè come sia possibile che settori strutturali (energia, rifiuti, Acqua, impianti telefonici, autostrade) che sono nati grazie ai sacrifici nostri ma soprattutto dei nostri genitori,possano essere stati ceduti in gestione monopolistica con privatizzazioni "da repubblica delle banane"... Perchè non si stabilisce che settori fondamentali enecessari alla vita dei cittadini debbano rimanere in gestione allo Stato (o agli enti pubblici) applicando un rigido controllo sulla gestione? Non ho nulla contro Hera, ma dato che di fatto svolge un servizio pubblico in regime Monopolistico, quantomeno dovrebbe distribuire i propri utili ai veri azionisti cioè gli utenti sottoforma di riduzione delle tariffe e perchè no con i dividendi sugli utili conseguiti... Chiunque svolge una attività monopolistica o cambia la propria presenza sul mercato permettendo libera concorrenza oppure dovrebbe svolgere la propria attività economica ad effettivo beneficio della collettività... cosa ne pensate? Grazie

  • Avatar anonimo di Harry Potter
    Harry Potter

    punto 1 l'acqua è di buona qualità e tutti lo sanno perchè hai speso i nostri soldi per dirlo e aumentare il fatturato della tua azienda Fitrenze preleva acqua dall'arno ed è uno degli acquedotti più famoso d'italia. PUBBLICA. punto 3 è vero che il consorzio non ha mai venduto il prodotto agli utenti, uno dei clienti maggiori era il comune da te amministrato e potresti raccontare i rincari nel corso degli anni, dopo averli invogliati con prezzi bassi. punto 8 non devi sentirti colpevole di aver percepito un buon stipendio per sette anni, ma sei l'unico che ci ha veramente guadagnato e sei passato dal volontariato (attività politica) ad una attività molto ben retribuita. Hai semplicemetnte utilizzato il marketing per vendere e monopolizzare un prodotto di pubblica utilità. ti sei chiesto perchè oggi quasi nessuno sa chi è il presidente di romagna acque signor "imperatore delle acque" questo era il tuo soprannome del quale ti stimavi. buona serata e che la nottte ti porti consiglio.

  • Avatar anonimo di Giorgio Zanniboni
    Giorgio Zanniboni

    Vediamo di mettere il fila le cose: 1° L'Acquedotto della Romagna è l'opera pubblica più importante costruita nel secolo scorso nel nostro territorio, l'acqua di Ridracoli è di ottima qualità e questo lo sanno tutti. 2° Il Consorzio Acque venne trasformato in SpA a metà degli anni 90 in base alla legge 142/90, poi tutti gli altri Consorzi similari e le aziende municipalizzate seguirono lo stesso percorso. 3° Il Consorzio Acque prima, Romagna Acque poi non hanno mai venduto il prodotto agli utenti fiinali ma unicamente alle aziende locali per la distribuzione a un prezzo inferiore di tre volte a quello praticato all'utenza. 4° Il servizio idrico, come quello dei rifuti, doveva essere liberalizzato e il governo D'Alema stabilì anche la data per passare a regimi concorrenziali, ma l governo Berlusconi non ha dato corso alla legge salvando per cinque nni le gestioni monopolistiche. 5° Il governo Prodi aveva previsto nel suo programma di arrivare alla liberalizzazione di questi servizi ma la crisi della sua maggioranza l'ha impedito; adesso c'è arrivato Berlusconi e se non ci sono nuovi intoppii dal 2011 si faranno gare per assegnare la gestione dei servizi e gli utenti saranno meno tartassati. 6° Hera è nata per iniziativa di Bologna quando era governata da Guazzaloca, cioè dal centrodestra; in quel periodo ho sostenuto (e sui giornali ci sonole tracce) che era giusto fare una società di gestione più ampia per irdurre i costi e migliorare i servizi ma era sbagliato andare in Borsa e comunque senza liberalizzazione gli utenti sarebbero stati tartassati. 7° Quello che fa Hera in Emilia-Romagna lo fanno anche le aziende similari in Lombardia (A2A) in Veneto e in altre regioni; a me dispiace sia così perchè ritengo si debbano gestire con la regolazione fatta da una Autorità terza e una remuunerazione dei capitali più bassa, ecc. 8° Infine, non mi sento certamente colpevole di avere percepito per sei anni una indennità elevata (inferore a quella di aziende similari) per 11 anni ho diretto il Consorzio senza prendere una lira.

  • Avatar anonimo di Harry Potter
    Harry Potter

    Caro giorgio, perchè non racconti un pò delle scelte che hai fatto anzichè continuare a contestare e mettere in discussione gli attuali amministratori?? Credi che i forlivesi non si siano accorti dell'imposizione della tua acqua?? Che l'hai resa "buona" con una pubblicità ingannevole pagata da noi, a quei tempi eravamo lontano dalla libera concorrenza. Che quando l'azienda presieduta da te è diventata S.p.A. l'unico a guadagnarci sei stato tu!! da incarico politico a presidente di una S.p.a. e i clienti chi erano?? i comuni a te politicamente legati e di uno eri pure il sindaco. RIFLETTI PRIMA DI CONTINUARE A PARLARE E RACCONTALA TUTTA!!!

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    se fossimo in un libero mercato, Hera avrebbe il suo da farsi per stare al passo con la concorrenza,ma siccome è piu facile operare in regime di monopolio allora i conti tornano.Immagino che tale creatura sia nata dall'affarismo illuminato e all'avvanguardia della sinistra emiliano romagnola,la quale rimprovera a Berlusconi il monopolio dell'informazione,come se di monopolio la sinistra non avesse una certa dimistichezza.Trovo ingiusto che società come Hera sia presente nei listini di borsa al pari di altre società che devono lottare con la competizione globale riducendo i margini per andare avanti.Loro ritoccano le tariffe e il gioco è fatto,grazie! sono capace pure io a fare il manager.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Ho un quesito... Se Hera è una società privata, perchè può agire indisturbata in regime monopolistico per la raccolta dei rifiuti e per la distribuzione dell'acqua? Altro quesito... Perchè non interviene nessuno a sanzionare questa situazione? Scusate le domande, spero non siano troppo ingenue! Ringrazio fin d'ora chi avrà la cortesia di rispondere...

  • Avatar anonimo di Giorgio Zanniboni
    Giorgio Zanniboni

    E' ovvio che a Hera i conti tornino (ma come vedremo non troppo) perchè la gestione monopolistica di acqua e rifiuti, sorretta dai Comuni che approvano le tariffe e pagata a caro prezzo dagli utenti, consente di fare sempre e comunque il business. Infatti i ricavi di Hera per la vendita di energia elettrica e gas (libera concorrenza nel primo caso, smorzata dalla posizione dominante nel secondo) incidono per due terzi sul totale; mentre quelli derivanti dalle gestioni del servizio rifiuti e di quello idrico incidono per meno di un terzo. Ma poi l'utile operativo, cioè il risultato della attività industriale, è per dure terzi determinato da acqua e rifiuti, il rimanente terzo da energia elettrica e gas. E' quindi chiaro che tutta la "spocchia" del Presidente di Hera si basa sulle gestioni monopolistiche, con gli utenti che pagano perchè non possono avere gli stessi servizi da altri gestori in concorrenza. Mentre le tariffe non tengono conto che non c'è rischio di impresa e i Comuni le approvano, attraverso gli Ato, non valutando che la remunerazione dei capitali investiti è fissata per legge nel massimo del 7% (appunto, massimo) ma il tasso era stato pensato in vista della liberalizzazione delle gestioni di acqua e rifiuti, e ovviamente doveva valere in tale condizione. Che, se tutto andrà bene, avverrà dopo il 2010. Da tempo invito la politica e i responsabili delle istituzioni locali a tenere conto di queste considerazioni ma la sordità è oggi una patologia molto diffusa. Intanto però Hera (Tommasi non lo dice) alla data di ieri ha visto il suo titolo in Borsa calare di quasi il 20% dall'inizio del 2009 dopo avere perso il 47% nel 2008, e qualcoca anche l'anno prima. Che questi "grandi" manager mostrino la corda.?

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