Crisi Forlì-Cesena, Amoroso (Cisl): "Più formazione, fondi per gli ammortizzatori"

Crisi Forlì-Cesena, Amoroso (Cisl): "Più formazione, fondi per gli ammortizzatori"

Crisi Forlì-Cesena, Amoroso (Cisl): "Più formazione, fondi per gli ammortizzatori"

Riconfermato segretario della Cisl Forlì-Cesena, per il prossimo quadriennio, Antonio Amoroso spiega i punti principali sui quali impegnarsi per fronteggiare l'emergenza crisi: "Bisogna dare la possibilità alle persone di non perdere il lavoro, sicuramente con gli ammortizzatori sociali, ma anche con politiche attive, guardando alle alternative imprenditoriali e soprattutto alla formazione. Allarmante è la situazione del precariato, con l'85% delle assunzioni a tempo determinato".

 

Questo dato, emerso dal Rapporto sull'economia della Provincia di Forlì-Cesena della Camera di Commercio, presentato lunedì, "delinea una situazione scandalosa - afferma Amoroso - che va arginata. Fin ora nessun governo, né di centrodestra, né di centrosinistra ha messo in campo ammortizzatori sociali seri per questa categoria. L'ultimo provvedimento del Governo ha portato l'indennità disoccupazione per i Co.co.pro al 20%, ma quello che bisogna fare è limitare e regolarizzare questo tipo di contratti, sostituendoli, per i giovani, con contratti di apprendistato, che prevedano una buona e vera formazione professionale".

 

Inoltre è sotto la lente di ingrandimento la linea del massimo ribasso nei contratti d'appalto "non solo pubblici - sottolinea Amoroso - così i nostri lavoratori, specialmente quelli che vengono da fuori, rischiano di essere sfruttati".

 

"La nostra Provincia - continua - oltre agli interventi già messi in campo per l'anticipazione dei crediti per la cassa integrazione, deve farsi carico anche di potenziare la formazione professionale e di coordinare quella continua, con interventi attivi, come la ricerca di alternative imprenditoriali per aziende in crisi".

 

Dal convegno della Cisl dell'11 e 12 marzo scorsi, arriva la proposta che verrà avanzata ai candidati sindaci della provincia: "Chiediamo che i Comuni mettano a disposizione 8 euro pro capite (oltre 3 milioni 100 mila euro in totale) per le famiglie monoreddito, come supporto per bollette ed affitti", conclude il segretario provinciale.

 

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Chiara Fabbri

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