Crisi idrica, aperta un'inchiesta sui prelievi d'acqua abusivi

Crisi idrica, aperta un'inchiesta sui prelievi d'acqua abusivi

RIMINI – Nei mesi scorsi la siccità ha gettato nella crisi l’intera Romagna, tanto da attivare lo stato d’emergenza nei comuni del nostro territorio. Ad andare in crisi è stata la diga di Ridracoli, la monumentale opera che da decenni assicura l’approvvigionamento idrico in tutta la Romagna. Ora sembra che a contribuire a quella crisi sia stato anche qualche cittadino che, attraverso pozzi abusivi, ha prelevato acqua direttamente dalle falde dei fiumi, nel Riminese.


La notizia viene diffusa dal Corriere Romagna, che riferisce di come il procuratore della Repubblica, Franco Battaglino, abbia incaricato il Corpo Forestale dello Stato di avviare un’indagine contro ignoti per prelievo abusivo di acqua.


A far partire l’indagine sarebbe un esposto arrivato in procura e recante elementi dettagliati circa questi prelievi non autorizzati. La siccità aveva portato nella scorsa estate alla chiusura dell’invaso del fiume Conca; così l’approvvigionamento d’acqua era garantito dalle falde superficiali dello stesso fiume riminese e da Ridracoli.

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Uno sforzo ulteriore richiesto all’invaso che ha portato a fine ottobre alla dichiarazione dello stato d’emergenza per Ridracoli. Ed anche su questo la Forestale dovrà fare chiarezza, visto che l’abbassamento del livello d’acqua di Ridracoli potrebbe essere stato indirettamente provocato anche dai prelievi abusivi.

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