Crisi libica, l'Emilia Romagna aderisce al piano di emergenza umanitaria per i profughi

Crisi libica, l'Emilia Romagna aderisce al piano di emergenza umanitaria per i profughi

Crisi libica, l'Emilia Romagna aderisce al piano di emergenza umanitaria per i profughi

BOLOGNA - Anche l'Emilia-Romagna ha dato l'adesione a collaborare al piano nazionale di emergenza umanitaria che il Governo si è impegnato a predisporre, così come richiesto anche dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per dare una risposta all'arrivo di profughi dalla Libia. L'assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo, a nome della Giunta regionale, sottolinea che "la posizione unanime delle Regioni è quella di lavorare insieme ad Anci e Upi".

 

L'obiettivo è quello di "dare un contributo, proporzionato al numero di abitanti, all'emergenza profughi. Quando saremo di fronte al piano, che prevederà anche le risorse necessarie, lavoreremo in piena sintonia con i Comuni e le Province e collaboreremo con le Prefetture che saranno direttamente investite dal Governo".

 

 "Parliamo di profughi e non di clandestini - ha concluso Gazzolo - Tanto è vero che nel corso del confronto con il Governo, è stato anche deciso che all'Emilia-Romagna, già sede di due Cie, non verrà richiesto alcun ulteriore impegno per quanto riguarda arrivi dalla Tunisia o da altri Paesi. Di questo si occuperà direttamente il Governo prevedendo strutture nelle Regioni che ne sono prive".

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