Crisi libica, Napolitano: ''Evitare gli allarmismi''

Crisi libica, Napolitano: ''Evitare gli allarmismi''

Crisi libica, Napolitano: ''Evitare gli allarmismi''

MILANO - "Non bisogna cedere alle paure". E' l'appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla crisi libica e sulla questione profughi. Intervenendo a Milano, per i 150 dell'Unità d'Italia, il capo dello Stato ha invitato a "evitare allarmismi e anche assolute fantasie che sono soltanto tese a suscitare timori immotivati". Anche il Papa ha rivolto un pensiero a quanto sta avvenendo in Libia, dicendo di provare "grande apprensione" per la situazione nel Paese.

 

Il Pontefice ha assicurato la sua vicinanza e la sua preghiera alla popolazione e ha rivolto un "pressante appello a quanti hanno responsabilità politiche e militari, perché abbiano a cuore, anzitutto, l'incolumità e la sicurezza dei cittadini e garantiscano l'accesso ai soccorsi umanitari". Della missione delle forze alleate è tornato a parlare il ministro degli Esteri, Franco Frattini: "La nostra scelta è irreversibile, assolutamente irreversibile. Andremo avanti fino a quando il regime non verrà rovesciato".

 

Nel pomeriggio Napolitano ha sottolineato come l'Italia non è entrata in guerra. "Siamo impegnati in un'azione autorizzata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha sottolineato, aggiungendo che "tutti siamo preoccupati per quello che succede in Libia dove ci sono repressioni forsennate e violente rivolte contro la stessa popolazione libica da parte del governo e del suo leader Gheddafi".

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