Crisi Manzardo, trovato l'accordo: cassa integrazione al posto dei licenziamenti

Crisi Manzardo, trovato l'accordo: cassa integrazione al posto dei licenziamenti

Crisi Manzardo, trovato l'accordo: cassa integrazione al posto dei licenziamenti

FORLI' - Dopo 7 ore ininterrotte di trattativa, si è concluso nel pomeriggio di lunedì, presso la sede della Provincia di Forlì e Cesena, il difficile negoziato tra Manzardo S.p.A - gruppo Wolseley e le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei 72 lavoratori ai quali era stato annunciato il licenziamento. I sindacati, anche grazie alla collaborazione istituzionale delle Province di Forlì- Cesena, Rimini e Ravenna, hanno ottenuto l'apertura della cassa integrazione per 12 mesi.

 

Sciolti i nodi presenti all'ultimo incontro, tra cui l'anticipo della cassa integrazione che avrebbe tenuto i lavoratori scoperti di retribuzione per più di 4 mesi, e l'anticipo di emolumenti per far fronte alla diminuzione dello stipendio. Il negoziato inoltre ha previsto la possibilità, per i lavoratori che trovassero un'occupazione nell'arco dei 12 mesi, di uscire in mobilità volontaria con un incentivo all'esodo che offre un'ulteriore abbondante tutela, in una situazione che fino a poche settimane fa risultava ancor più drammatica.

 

"Inoltre va sottolineato che l'apertura della cassa integrazione per 12 mesi non solo permette ai  lavoratori di avere maggior tempo per essere  rioccupati, e alle aziende del settore di ricercare le professionalità in un bacino di manodopera qualificata, ma concretizza l'importante percorso già aperto tra sindacato, azienda e Associazioni di Categoria con la garanzia delle Istituzioni,  per la ricerca di un acquirente interessato ad acquisire un importante pezzo del mercato del settore idrosanitario romagnolo, tenendo così aperta la porta per la  ripresa del lavoro nei siti interessati2, dice la nota del sindacato.

 

Che conclude: "Nel riconoscere alle Istituzioni l'importante ruolo in questa trattativa, si sottolinea l'impegno di tutto lo staff delle Province interessate, nella risoluzione della vertenza.  I sindacati consapevoli che i risultati ottenuti sono frutto dell'impegno e della lotta dei lavoratori che non si sono scoraggiati davanti ad una multinazionale non disposta fino all'ultimo a mediazioni e a riconoscere quelli che sono i diritti dei lavoratori , sottoporranno alla consultazione  l'accordo raggiunto nell'assemblea prevista nei prossimi giorni".

 

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