Crocifisso, bufera in Emilia-Romagna. Un sindaco propone pure un'ordinanza

Crocifisso, bufera in Emilia-Romagna. Un sindaco propone pure un'ordinanza

Crocifisso, bufera in Emilia-Romagna. Un sindaco propone pure un'ordinanza

BOLOGNA - Bufera anche in Emilia-Romagna sulla sentenza di Strasburgo sui crocifissi nelle aule. Il gesto più provocatorio è arrivato dal sindaco di Finale Emilia (Modena) Raimondo Soragni, che ha minacciato un'ordinanza per metterlo obbligatoriamente nelle scuole finalesi. ""Una Corte Suprema non puo' decidere su questioni che non le appartengono, il crocifisso non lede la dignita' di nessuno, ma e' uno dei riferimenti culturali della nostra Nazione", dice Soragni.

 

> CROCIFISSO, FAVOREVOLE O CONTRARIO? IL SONDAGGIO

 

PROVOCAZIONE: ORDINANZA PER IL CROCIFISSO OBBLIGATORIO

"Non posso accettare in alcun modo una decisione calata dall'alto, non posso accettare che un ente esterno alla tradizione italiana decida, in modo asettico, quale deve essere la condotta culturale di uno Stato, la scelta di esporre o meno il crocifisso non e' un problema di destra o di sinistra, ma semplicemente e' un simbolo della nostra storia", aggiunge infine Soragni, subito stoppato, però, dall'assessore provinciale all'istruzione della sua Provincia, Modena, Adriana Querze': "Se fossi un sindaco non farei un'ordinanza, e' compito dello Stato garantire la non discriminazione tra gli studenti".

 

IL PD PLAUDE A BERSANI, MA ANCHE A FINI

Dalle fila del Pd a prendere la parola è Stefano Bonaccini, segretario regionale del partito Democratico, che plaude tanto il leader nazionale Pierluigi Bersani quanto il presidente della Camera Gianfranco Fini. "Anche sulla vicenda del Crocifisso e della discutibile sentenza della Corte europea di giustizia- scrive il democratico- c'e' chi usa parole di saggezza e chi lancia grida di guerra. Parole di saggezza vengono dal segretario del Pd Bersani e dal presidente della Camera Fini".

 

Il primo, spiega Bonaccini, "nega che un'antica tradizione della nostra cultura possa risultare offensiva", mentre Fini "esclude che la sentenza della Corte europea possa essere interpretata come affermazione della laicita' dello Stato. Entrambi critici, dunque, nei confronti della sentenza ma con

pacatezza e buon senso". Invece, "tutt'altro stile da chi, ancora una volta, coglie l'occasione per gridare alla deriva nichilista, attaccare le istituzioni europee e lanciare l'ennesima crociata.

Francamente, uno scontro di cui non sentivamo il bisogno".

 

CONTRARI LEGA E PDL, MA ANCHE GLI STRANIERI

In Regione, tra le fila dei contrari alla rimozione della Croce dalle aule scolastiche ci sono il consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, che ha gia' presentato una risoluzione in Assemblea legislativa per chiedere alla Regione e al Governo di opporsi alla sentenza. E con lui, contro la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, si sono schierati il collega in Regione del Pdl Fabio Filippi, il parlamentare bolognese del Pdl, Fabio Garagnani e il consigliere provinciale della Lega Nord a Piacenza Enzo Varani.

 

Garagnani, oltre "al ricorso opportunamente presentato dal Governo", chiede atti di "resistenza civile". O atti formali, come ha fatto il sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, che "ha dichiarato la sua intenzione di emettere un'ordinanza per l'affissione del Crocefisso negli ambienti scolastici". Ma a sostenere che "Negare il crocifisso rischia diventare un errore grave ed incomprensibile" è anche Bouchaib Khaline, presidente del Consiglio dei cittadini stranieri e apolidi della Provincia di Bologna.

 

"Certamente il valore della laicita' delle istituzioni e' un valore di sostenere con forza in tutti le sedi- spiega Khaline- con azioni concreti nella conoscenza delle diverse religioni, l'ateismo ed il resto". Ma "negare il crocifisso- aggiunge il presidente del parlamentino degli stranieri di Bologna- rischia diventare un errore grave ed incomprensibile, il crocifisso rappresenta un valore simbolico importante per le tradizioni italiane ed un elemento importante per la formazione delle identita' italiane". Questo non toglie, conclude Khaline, "il dovere della scuola di offrire a tutti l'opportunita' di conoscere le altre scelte diverse dalla religione".

 

ESULTA LA RETE LAICA: NON E' SIMBOLO CULTURALE

Un fronte laico è invece tra i principali sostenitori: La Rete laica di Bologna plaude alla Corta di Giustizia Europea che, vietando l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche, si sarebbe "elevata a baluardo dei diritti e della laicita'", dice il portavoce Maurizio Cecconi. Inconsistenti, sempre secondo Cecconi, sarebbero le obiezioni di Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, che nel crocefisso vede un semplice "simbolo della nostra tradizione". Ma se cosi' fosse, commenta il portavoce della Rete Laica, "perche' non esporre simboli piu' riconoscibili della cultura italiana come il David di Michelangelo o una riproduzione dei Bronzi di Riace?".

 

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Grande soddisfazione anche da parte del circolo bolognese della Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), precedentemente condannata dal Tar del Veneto al pagamento delle spese processuali per aver chiesto la rimozione del crocefisso dalle aule: "Fu una sentenza scandalosa- dice oggi il responsabile Roberto Grendene- Si fecero azzardate analogie tra la laicita' e la dottrina cristiana, arrivando a sostenere che il crocifisso rappresenterebbe un simbolo di laicita'".

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    ennesima dimostrazione del fatto che in questo paese di merda si guarda SOLO al passato, alle radici, ai dialetti, alle stronzate della lega e NESSUNO MAI dei politicanti da strapazzo puttanieri transessuali cocainomani (PD e PDL uguali sono) ha il coraggio di guardare a DOVE SI STA ANDANDO, VERSO QUALE FUTURO. in Europa ridono di noi, perchè non contiamo nulla, siamo indietro di mille anni, oscurati da un clero-fascismo dilagante. Mandiamo a Strasburgo nani e ballerine che non sanno nulla delle decisioni che vengono prese e poi piangiamo di quello che ne vien fuori... ma la DIGNITA' dov'è???

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Articolo bellissimo della costituzione da sempre praticamente non applicato. Per il crocefisso invocare la tradizione è prestuoso, allora i diritti civili sarebbero rimasti al medioevo, allo jus prime noctis. Il mondo per fortuna progredisce ed ovviamente c'è la resistenza di chi ha rendite di posizione, soprattutto della chiesa che riceve dallo stato 4 miliardi di euro all'anno tra introiti e benefici fiscali vari. Un partito progressista dovrebbe essere almeno al fianco di tali battaglie, ma per non avere scontri con il vaticano zitti e mosca. Sono la nostra croce. Dico a Bersani che molti non credenti hanno vissuto il crocefisso a scuola come una inutile prevaricazionein uno stato moderno le fedi devono rimanere nella sfera personale e non prevaricare senza rispettosulle legittime convizioni altrui. Ma non saremo un paese così malridotto.

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    @ tobia Magari questa fosse una battaglia della sinistra!!! Purtroppo è l'iniziativa individuale di un privato cittadino. Mentre la gente si batte con le unghie e con i denti per i propri diritti, la sinistra sta li a grattarsi e non sa letteralmente che cosa fare ne' che cosa dire. L'Unità oggi ha nascosto la notizia nelle pagine interne, pensa te come siamo ridotti. Nel frattempo Bersani va Bruxelles per sostenere le candidature di D'Alema negli organismi internazionali. Ecco cosa fa e a cosa serve il PD.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @tobia quello del crocefisso non è un problema di destra o sinistra, è un problema di laicità dello stato. De Gaulle, cattolico, si comunicava di nascosto ed era uomo di destra, per non dare indicazione ai francesi. IParlane con un vecchio repubblicano che i comunisti li brucerebbe tutti e vedrai che concorda sul toglierlo, o con un liberale di quelli seri. Non solo ma un vero cattolico dovrebbe essere il primo a toglerlo, per il rispetto per le altre fedi. Per altro non c'è una tradizione specifica, ma solo una legge, fascista del 1934, mai abrogata. E non è una provocazione, è quello che succede in paesi civili come la Francia. Dio è un fatto personale, la nazione e la tradizione si rappresenta con la costuzione e il tricolore. Quanto alla mia sinistra le dichiarazioni del presidente della provincia sono identiche a quelle del PDL, ma non riescono a convicermi.

  • Avatar anonimo di tobia
    tobia

    @vico La sinistra si presenta regolarmente alla marcia perugia assisi con le sue bandiere... - Ma come gia detto: "Il problema non è la presenza o meno del crocifisso ma è nel volerlo togliere." - Perdete tempo in queste stupidaggini e regalate il governo a Berlusconi. - Un sacco di gente vota B. non perché lo apprezza ma perché detesta il vostro modo di fare politica: capaci solo a contestare e distruggere. - Nessun problema se costruisci un nuovo edificio e non vi appendi il crocifisso, ma toglierlo dove già c'è: dove ormai fa parete dell'arredo sarebbe come se i cattolici volessero distruggere il colosseo. = Un inutile provocazione.

  • Avatar anonimo di moreno83
    moreno83

    @tobia Il fatto che siano altri problemi non significa che non bisogni anche preoccuparsi di questo problema, ovvero della laicità dello stato, altrimenti con questo metro benaltrista ci sarà sempre la scusa che ci sono "altri" problemi per evitare di affrontare qualsiasi problema. Solo dall'immobilismo italico poteva nascere la strategia del benaltrimo. Quanto al croci fisso è vero che per me non ha alcun valore, ma se io le imponessi nella classe dei suoi figlio la falce e martello lei insorgerebbe anche se per lei tale simbolo non ha alcun valore. Vede che quindi non basta semplicemente non dar valore ai simboli. I fasci, le svastiche come già dette da vico non me l'impone lo Stato, li fanno i vandali, e io posso andare a cancellarli quando mi pare, il crocefisso in classe invece viene imposta da una legge dello stato il Concordato. Senza contare che a me no offende il crocifisso in sé, ma bensì la sua imposizione da parte di uno stato che vorrebbe dirsi laico; contrariamente a lei che invece scommetto, potendo veramente vieterebbe "bandiere, la pornografia", io non voglio vietarle di mettere a casa sua o in dosso un crocefisso, voglio solo che non mi sia imposto quanto vado in un palazzo della pubblica amministrazione.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @tobia ridicoli sono i baciapile come i sostenitori della famiglia cattolica, che si fanno beccare a trans o a puttane. Le sfugge che falci e martello, fasci svastiche, mani di fatima ecc. non sono esposte sui muri di edifici pubblici dello stato. Quando succede ci si trova in una dittatura, teocratica come in iran o nazista come della germania del 1933 (che sulle daghe scriveva dio è con noi) I crocifissi li appenda a casa sua, in chiesa, ma non negli spazi di tutti, perchè lì non ci devono essere simboli che non siano di tutti (compreso falci e martello o quant'altro) E se proprio vuole dare dei maniaci lo dia agli integralisti cattolici islamici o ai preti pedofili non a chi non la pensa come lei,

  • Avatar anonimo di tobia
    tobia

    Se la sinistra la smettesse di dar la caccia alle streghe e si preoccupasse di problemi seri Berlusconi non avrebbe speranze. Il problema non è la presenza o meno del crocifisso ma è nel volerlo togliere. Che fastidio vi da il crocifisso? Se ci credi bene, se non ci credi è solo un pezzo di legno (o plastica) - Quanti simboli troviamo in giro? Fascio, svastiche, falce e martello… Ora se voi maniaci sinistrati volete togliere il crocifisso perché “offende la vostra fede” Io voglio allora che vengano tolte le vostre bandiere, la pornografia e tutte quelle immagini che non sarebbero compatibili con qualsiasi etica più profonda della vostra. .... Oggi togliamo il crocifisso domani magari il colosseo? Poi bisognerebbe cambiare il nome di tutte le strade ed i paesi intitolati ai santi... ... Ridicoli, Berlusconi ringrazia dei voti che gli state regalando!!

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Meno male che quelli come te li hanno sbattuti fuori in tutti i sensi...

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    La posizione del PD è semplicemente stomachevole. Non sanno più neanche loro chi sono, hanno perso completamente la bussola.

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