Cultura: cibo per l'anima", i primi 12 spot della campagna in difesa della cultura

Cultura: cibo per l'anima", i primi 12 spot della campagna in difesa della cultura

Bologna - Una prima serie di 12 spot, realizzati da documentaristi soci dell'Associazione D-E-R, per lanciare una campagna di comunicazione collettiva in difesa del diritto alla cultura, promossa dallo stesso gruppo di filmakers con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. E' l'iniziativa "Cultura: cibo per l'anima", nata in seno all'Associazione D.E-R che ha deciso di puntare sul linguaggio delle immagini, per una campagna articolata in una serie di spot della durata di un minuto ciascuno.

 

La campagna punta a sensibilizzare lo spettatore-cittadino su ciò che il futuro riserva se non si interviene con determinazione e creatività contro un tendenza che a volte pare inarrestabile: teatri, cinema, biblioteche, musei e università che perdono progressivamente il loro ruolo culturale e che si avviano a diventare luoghi fantasma. E' proprio in questi stessi luoghi di eccellenza, oltre che attraverso la creazione di un sito dedicato che saranno diffusi, in tutti i modi possibili, gli spot prodotti per la campagna.

 

La campagna è stata presentata a Bologna, nella sede della Regione, presenti l'assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, le registe Elisa Mereghetti ed Enza Negroni insieme ad altri filmakers della D.E.-R. "La cultura è senza dubbio cibo per l'anima - ha commentato l'assessore Mezzetti - ma lo è anche per il corpo: in Emilia-Romagna dà reddito a migliaia di occupati nel comparto e nell'indotto, contribuisce a far lievitare il turismo, produce fatturati altissimi. Questa campagna è solo il primo atto pubblico nella direzione di un impegno volontario di resistenza, per difendere questo nostro ricchissimo patrimonio culturale che rischia di morire per mancanza di risorse".


"Molte parole - dicono i documentaristi - sono state spese contro i tagli alla cultura e in difesa di un comparto produttivo fondamentale per la sopravvivenza di migliaia di operatori culturali ma soprattutto per la tenuta morale del nostro Paese. Molte persone si sono messe in gioco pubblicamente per sottolineare l'importanza della cultura come bene comune, come elemento di coesione sociale, come fattore di crescita di una nazione. Ma i tagli e la crisi economica stanno comunque sortendo un effetto molto negativo sull'intero settore culturale. Proprio nel momento in cui l'impoverimento culturale italiano è sotto gli occhi di tutti, è importante tenere alta la guardia e affermare con forza che la cultura è componente imprescindibile per la realizzazione di una società partecipata e democratica a tutti i livelli".

 

Un appello per la produzione di nuovi spot è rivolto ad associazioni culturali, videomakers, società di produzione, professionisti dell'audiovisivo, del cinema, dell'animazione, ma anche a singoli cittadini. Agli autori, che presteranno la loro opera gratuitamente, è lasciata piena libertà di espressione nei contenuti. Si prevede inoltre l'allargamento della campagna ad artisti e produttori culturali attivi anche in altre discipline (il mondo dell'arte, della letteratura, del teatro, della musica), che vorranno proporre la loro articolazione originale sul tema centrale della campagna. 

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La prima serie di 12 spot è stata prodotta dai soci D.E-R Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, Aleksandar Stojanov, Enza Negroni, Elisa Mereghetti e Marco Mensa, Angelita Fiore, Stefano Cattini, Fabrizio Fantini, Maria Martinelli, Vulmaro Doronzo, Nico Guidetti, Roberto Montanari e Danilo Caracciolo.

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