Cultura: in partenza a Rimini e Santarcangelo MobyCult 2008

Cultura: in partenza a Rimini e Santarcangelo MobyCult 2008

RIMINI - MobyCult torna per tutta l'estate 2008, dal 12 luglio al 31 agosto: 26 libri presentati in 31 incontri con l'autore tra Rimini (il primo incontro il 26 luglio con Luciano Garofano del RIS di Parma), Riccione, che il 12 luglio ha inaugurato la rassegna con Alessandro Fullin, e Santarcangelo (il 22 luglio primo appuntamento con Vera Slepoj), con una puntata a Viserba il 20 agosto, con le ricette di Sergio Grasso. Organizzato da CNA.COM, con la collaborazione del Consorzio "Il libro nella città" e la direzione artistica di Manola Lazzarini, l'appuntamento tra autori e lettori è diventato negli anni un "cult" dell'estate: nella scorsa edizione le presenze sono state più di 25.000 nelle diverse serate.

 

Quest'anno si rinnova la positiva esperienza che ha coinvolto Rimini, Santarcangelo e Riccione nella scorsa edizione. Ogni Comune regala a MobyCult uno scenario e un pubblico particolari: Santarcangelo ospita gli autori in diversi, magici luoghi della città, Riccione offre lo spazio inedito della piazzetta San Martino, per valorizzare una zona della città con grandi potenzialità turistiche, Rimini apre al suo  pubblico di riminesi e turisti la tradizionale tensostruttura. Un avamposto sul porto, con le persone che passano e si fermano ad ascoltare, e i pescherecci che partono accanto al molo, tra il rumore delle onde e il salmastro. Anche questo è Moby Cult.

 

Ma le ragioni del successo crescente della manifestazione negli anni sono molte. Perchè nasce da una delle prime rassegne di incontri con l'autore nella nostra provincia, ormai ventennale. Perché è un'occasione per ascoltare scrittori di fama presentati da testimonial eccellenti, per conoscere di persona il proprio autore preferito, o per assaggiare pagine nuove. Perché la cultura non va in vacanza, e può regalare un momento di riflessione, di divertimento anche nelle sere d'estate. Perché MobyCult ha il merito di costituire uno sguardo "in presa diretta" sulle tematiche più attuali della realtà contemporanea. Il dialogo con gli autori è senza filtri, il dibattito nasce dalle curiosità delle persone presenti. L'affluenza del pubblico nelle diverse serate - a fine rassegna -  costituisce un indicatore sociologico di quelle che sono percepite come le tematiche più importanti nella società contemporanea.

 

Quello di MobyCult è un pubblico affezionato e curioso che non vive solo di televisione, ma è disposto all'ascolto e al confronto, attraverso le parole e le riflessioni degli autori prestigiosi e dei testimonial autorevoli che presentano le serate, in uno stimolante dibattito condotto dalla padrona di casa, Manola Lazzarini.

 

 

 

Mappa di MobyCult

 

Alle vie dell'anima esplorate da Alessandro Meluzzi e Roberto Milone con Ti perdono si intrecciano le riflessioni sulle giovani generazioni di Vera Slepoj, con L'età dell'incertezza, e Don Antonio Mazzi, che dichiara "Stop ai bulli".

L'attenzione odierna ai fatti di sangue è oggetto dell'analisi di Luciano Garofano, del Ris di Parma, e dal criminologo Massimo Picozzi, che ci porta nel cuore dell'oscuro bisogno di uccidere. I sentieri della narrazione vengono percorsi da diverse prospettive, dalle pagine "in presa diretta" di Pulsatilla alla detective story postmoderna di Giampaolo Proni, dalla fantastoria di Pietro Buticchi al "gotico emiliano" di Eraldo Baldini. Per chiudere con l'affresco storico del giornalista Giampaolo Pansa.

 

Lo sguardo sul mondo è quello delle grandi firme del giornalismo italiano: Carmen Lasorella e il suo reportage sulla Birmania, il ritorno di Marco Travaglio, l'erede di Montanelli, alle prese con l'attuale classe politica, il ritratto della nuova Berlino di Pietro Badaloni. L'appassionata testimonianza di conversione di Magdi Cristiano Allam sollecita le nostre coscienze, mentre Michele Cucuzza si interroga sullo spazio concesso dal paese alle nuove generazioni. Lo scaffale romagnolo schiera due penne argute: il commediografo dialettale Guido Lucchini, in veste di poeta, e l'ironico "cronista malatestiano" Giuliano Bonizzato. Il mito del Grand Hotel di Rimini viene ripercorso in un'inedita prospettiva dal suo maitre Ennio Stocco.

 

Anche lo sport trova il suo spazio nella rassegna, con Pietro Angelini che ne tratteggia lo sviluppo storico in Cina, nell'anno delle Olimpiadi; l'altro volto dell'agonismo e delle sue conseguenze è la dolente testimonianza di Tonina Pantani, madre del "Pirata".

Dal godimento del cibo all'attenzione etica allo spreco: due serate complementari da non perdere: dalle ricette golose di Sergio Grasso al saggio di Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria a Bologna.

 

Alla leggerezza "pensante" della satira di costume sono dedicati l'incontro con Zap&Ida, con il loro dizionario semiserio, e l'ironico manuale di bon ton amoroso di Alessandro Fullin. Chiude la rassegna la proposta di un bestseller americano new age che è diventato un caso mondiale: Marco Columbro presenta The Secret di Rhonda Byrne, con proiezione del film.

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