Cultura, Ravenna non vuole fermarsi. "Dopo Caravaggio altri impegni per la città"

Cultura, Ravenna non vuole fermarsi. "Dopo Caravaggio altri impegni per la città"

Cultura, Ravenna non vuole fermarsi. "Dopo Caravaggio altri impegni per la città"

RAVENNA - Con l'incontro "Mistero Caravaggio: ipotesi scientifiche sulla morte del pittore" si è concluso il festival del giallo e del noir "GialloLuna NeroNotte". "Ravenna - ha commentato il vicesindaco Mingozzi - ha avuto una popolarità internazionale. Per questo motivo ‘l'avventura Caravaggio' non conclude il nostro impegno, ma anzi ci rafforza nella convinzione di consolidare la struttura di ricerca, garantire con prospettive certe il personale che vi è impegnato e dedicarci a nuovi obiettivi".

 

Protagonisti del confronto lo scrittore Carlo Lucarelli e Silvano Vinceti, autore del volume "L'enigma Caravaggio", che di fronte ad un folto pubblico e sollecitati dalle domande di Eraldo Baldini, hanno dato vita ad un interessante dibattito sulle cause della morte del grande pittore e sulla sua vicenda artistica e umana. Era presente anche il professor Giorgio Gruppioni, che ha diretto le indagini scientifiche svoltesi a Ravenna sui resti del Caravaggio.

 

Aprendo l'incontro, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha ringraziato Nevio Galeati, tra gli ideatori del festival "GialloLuna NeroNotte", per l'impegno profuso e ha ribadito la piena disponibilità di Ravenna, dei laboratori universitari del dipartimento di Conservazione dei beni culturali, della Fondazione RavennAntica e dei laboratori del Centro ricerche e servizi ambientali di Marina di Ravenna a continuare sulla strada delle indagini scientifiche su grandi personaggi del passato.

 

Lo stesso Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, ha confermato nel corso del dibattito i progressi che si stanno registrando nei contatti con la fondazione francese che si occupa degli studi su Leonardo Da Vinci e che il Comitato si sta interessando anche dei resti di Giotto.

 

"Ravenna - ha commentato il vicesindaco Mingozzi - ha avuto una popolarità internazionale, grazie alla serietà delle indagini scientifiche dirette dal professor Giorgio Gruppioni. Intendiamo mantenere ai massimi livelli l'offerta di un laboratorio che può caratterizzare gli studi ravennati e attrarre molti giovani da tutta Italia. Per questo motivo ‘l'avventura Caravaggio' non conclude il nostro impegno, ma anzi ci rafforza nella convinzione di consolidare la struttura di ricerca, garantire con prospettive certe il personale che vi è impegnato e dedicarci a nuovi obiettivi".

 

Carlo Lucarelli ha apprezzato sia il volume di Vinceti sia la metodologia della ricerca, che "appassiona come le indagini dei Ris e in più ha il compito di affidare all'opinione pubblica mondiale quel testamento di vita vissuta dal Caravaggio senza il quale non si capirebbe il senso delle sue opere e lo sforzo artistico e umano che hanno richiesto".

 

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