Da Forlì a Corleone per un progetto con 'Libera Terra'

Da Forlì a Corleone per un progetto con 'Libera Terra'

Da Forlì a Corleone per un progetto con 'Libera Terra'

FORLI' - È partito oggi il progetto "Libera Tutti": otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per una esperienza di legalità e diritto insieme a giovani provenienti da Inghilterra, Spagna e Romania. È l'occasione che il movimento cooperativo di Legacoop Forlì-Cesena offre a cinque ragazzi italiani tra i 18 e i 25 anni, grazie al programma europeo Gioventù in Azione, alla cooperativa sociale Uniser, e a Cooperare con Libera Terra, l'agenzia che si occupa di promuovere il modello del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata elaborato da Don Ciotti.

 

Tra i partecipanti anche due studenti della facoltà di Economia di Forlì, Giampaolo Pagliuca e Monica Gheorghe.

Saranno otto giorni di attività intense tra laboratori creativi, testimonianze di personaggi di Libera, attività all'aria aperta e scambio di esperienze. L'iniziativa si svolge fino al 6 maggio presso l'agriturismo Terre di Corleone, gestito dalla cooperativa Pio La Torre - Libera Terra. Il vitto e l'alloggio sono interamente spesati, mentre è a carico dei partecipanti il solo viaggio. Tutte le attività si svolgono in inglese.

 

Il progetto rientra nelle attività transnazionali promosse da Legacoop Forlì-Cesena con il marchio Bellacoopia Europe. Nel 2009 Legacoop Forlì-Cesena ha coinvolto 16 studenti di Spagna, Inghilterra, Polonia e Italia che hanno simulato la costituzione di una cooperativa europea impegnata nel settore della ricezione e promozione turistica. Quest'anno si è scelto di valorizzare le esperienze messe in atto attraverso le cooperative di Libera Terra e creare un momento di incontro e confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di emancipazione delle persone e della comunità in quei luoghi dove la criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura.

Già nel recente passato, del resto, Legacoop Forlì-Cesena e le cooperative aderenti si sono impegnate in prima persona per sostenere Libera Terra, non solo attraverso l'acquisto di mezzi, ma anche con la condivisione di competenze per formare i giovani che hanno fatto la scelta di coltivare le terre sottratte alla mafia.

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