Da Forlì a La7, i professionisti del Morgagni-Pierantoni in tv

Da Forlì a La7, i professionisti del Morgagni-Pierantoni in tv

Da Forlì a La7, i professionisti del Morgagni-Pierantoni in tv

FORLI' - Ci saranno anche alcuni professionisti dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì nella prima puntata del nuovo programma di divulgazione scientifica Dottori in prima linea lanciato da LA7, mercoledì 29 giugno, alle 21,10. Le riprese, che hanno interessato pazienti, tecnologie e professionisti dell'Ausl di Forlì, sono state realizzate presso l'ospedale di Forlì dalla troupe diretta dall'autrice e giornalista Serena Castana (FremantleMedia), con la collaborazione di Tiziana Rambelli, responsabile dell'Ufficio Comunicazione dell'Ausl di Forlì.

 

Con Dottori in prima linea, il nuovo programma di infotainment, in arrivo dal 29 giugno, la medicina fa il suo ingresso nella programmazione di LA7. Ogni mercoledì in prima serata, aiuterà i telespettatori ad affrontare le piccole e grandi emergenze quotidiane, dai problemi di cuore ai pericoli per i più piccoli, con utili consigli e grande attenzione alla prevenzione e alla cura del proprio benessere

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di antigone
    antigone

    Non so che lavoro faccia "perplesso"... ma salvare la vita delle persone non è fumo, ma arrosto... Non si è accorto forse, invece, che la maggiorparte dei programmi televisivi di cui è spettatore hanno come argomento gossip, sesso o idioti che si fanno riprendere chiusi in una casa... E' inoltre risaputo come la comunicazione della salute nella società moderna faccia ormai parte della cura stessa.... Ma comprendo come sia molto più facile sparare sulla sanità pubblica che riconoscerne le eccellenze.

  • Avatar anonimo di perplesso
    perplesso

    un programma inutile, e per i nostri medici spesso mi sembra "molto FUMO e poco arrosto" .....

  • Avatar anonimo di @rmy
    @rmy

    3 operazioni in 3 anni per un ascesso scambiato inizialmente per un ematoma che mi ha tenuto a letto con febbre a 40 per un mese prima di essere accolto con criterio in ospedale dopo 3 tentativi, giunto in ospedale per 3 volte, in ambulanza io non riuscivo a muovermi e quasi deliravo, venivo rimandato a casa con diagnosi trauma addominale, imbottito di antidolorifici oppiacei, mentre avevo un ascesso sotto la parete addominale. Se questa la vogliamo chiamare eccellenza.... io dico che son contento di essere vivo, ma se fossi morto sarebbe venuto a galla un caso di EVIDENTE MALASANITA'.

  • Avatar anonimo di giulianopedulli
    giulianopedulli

    E' molto importante che, com'è giusto, si moltiplichino le occasioni di valorizzazione dellla professionalità dei medici forlivesi, in Italia e in Europa. L'eccellenza costruita negli anni passati, non è stata scalfita dalle difficoltà presenti, malgrado le forti tensioni che si sono introdotte. Il sistema sanitario forlivese deve essere sostenuto con maggiore energia dalla politica forlivese, che, praticamente da tutti gli operatori, viene considerata distante da loro.

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