Da ottobre parte il 'porta a porta' a Forlì

Da ottobre parte il 'porta a porta' a Forlì

Da ottobre parte il 'porta a porta' a Forlì

FORLI' - E' arrivata la data: giovedì 1 ottobre si parte con il 'porta a porta', già da tempo annunciato, nei quartieri Ronco e San Leonardo. Aumento della quantità di rifiuti differenziata, stimata a quasi 57mila tonnellate, contro le oltre 37mila del 2007, ma aumento anche delle tariffe di Hera che salgono dai 132,8 euro del 2009 pro capite a 145,6. Tutto questo è necessario per il raggiungimento del termine di legge del 65% di raccolta differenziata, entro il 2012.

 

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Il sistema del porta a porta dovrebbe essere esteso a tutta la città entro i cinque anni del prossimo mandato. Ora la percentuale di differenziata è del 45% e le intenzioni dell'amministrazione sono di portarla al 50%, entro il 2009, con il sistema a cassonetto. Ma la sperimentazione al Ronco e a San Leonardo inciderà positivamente sulle cifre.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Giorgio Zanniboni
    Giorgio Zanniboni

    Va bene, Hera annuncia di partire tra 8 mesi (strano, o no ?) la raccolta dei rifiuti porta a porta in 2 quartieri per "sperimentare" un sistema che non ha bisogno di essere verificato in quanto da anni in tanti Comuni funziona; semmai occorre preparare i cittadini con la dovuta serietà Intanto però si annunciano nuovi rincari delle tariffe del servizio e pare che ciò si debba darlo per scontato, ma non è così perchè dipende dai Comuni che decidono attraverso l'ATO. Comuni come si sa proprietari al 55% di Hera, proprietà che però non è dei Sindaci ma dei cittadini, perchè chi li rappresenta non è azionista, non ha investito propri danari e dunque dovrebbe tenere conto delle ragioni e degli interessi dei propri amministrati. Questo non significa che si debba fare fallire Hera con tariffe a zero o per mancanza di un equo profitto. In proposito vorrei fare notare, onorato se qualche pubblico amministratore volesse discuterne, che dal bilancio 2007 del gruppo Hera (che si può controllare nel sito Internet) che l'azienda presenta i seguenti risultati di bilancio: 1° Gestione del servizio di produzione e distribuzione di energia elettrica (regime concorrenziale) = ricavi 989,2 milioni di euro, reddito operativo 9,8 milioni, margine utile 0,99%. 2° Gestione del servizio ambiente, o dei rifiuti (regime monopolistico) = ricavi 553,6 milioni di euro, reddito operativo 81,8 milioni, margine utile 14,78%. Se si aggiungesse anche la gestione dell'acqua risalterebbe che oltre i due terzi della redditività industriale di Hera non è assicurata da energia e gas, attività totalmente o in parte svolte in condizione di concorrenza, ma dai servizi rifiuti e acqua che sono erogati senza preventiva competizione con altri soggetti abilitati. E proprio questa situazione di gestione monopolistica senza rischi d'impresa, che si spera possa essere superata al più presto, dovrebbe a mio avviso indurre i Comuni a decidere che la remunerazione dei capitali investiti da Hera va ridotta, e con essa le tariiffe che pagano i cittadini.

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