Da Princeton a Forlì il super esperto del tumore al seno

Da Princeton a Forlì il super esperto del tumore al seno

Da Princeton a Forlì il super esperto del tumore al seno

Da Princeton a Forlì per illustrare le ultime scoperte riguardanti i processi molecolari all'origine della metastatizazzione ossea nel tumore della mammella. Venerdì 17 dicembre il grande protagonista del convegno "Il tumore del seno: l'oggi e il domani di un approccio multidisciplinare", di scena al Globus, è stato il professor Yibin Kang, direttore del Dipartimento di Biologia Molecolare della più prestigiosa Università degli Stati Uniti, quella di Princeton appunto.

 

Il celebre biologo, di origine cinese ma formatosi negli Usa, è uno dei primi ricercatori al mondo ad aver individuato alcuni geni, all'interno delle cellule, responsabili, in caso di tumore del seno, di metastatizzare le ossa. "Conoscendo in anticipo i processi molecolari di estensione della neoplasia - commenta - è possibile mettere a punto terapie preventive, migliorando considerevolmente la qualità della vita dei pazienti". Il prof. Kang, a soli 37 anni, è a capo di un laboratorio formato da 15 ricercatori, impegnati in questo tipo di ricerche attraverso lo studio di modelli sperimentali in vitro e in vivo sui topi, e ha pubblicato oltre 50 articoli scientifici sulle più importanti riviste specializzate, quali Cancer Cell o Nature Medicine.

 

"In questo momento - aggiunge - stiamo testando i dati relativi alla metastatizzazione ossea non solo nel tumore della mammella ma anche nel tumore alla prostata, del polmone, e della vescica". A Forlì, il prof. Kang è approdato grazie all'interessamento del Centro di Osteoncologia dell'Irst di Meldola, diretto dal dott. Toni Ibrahim, che l'ha invitato a partecipare al convegno nell'ottica di una futura collaborazione nell'ambito della ricerca traslazionale e della formazione. Il biologo, nel suo soggiorno in Romagna, ha così visitato l'istituto di Meldola, incontrando tutti gli operatori del Centro di Osteoncologia, punto di riferimento in Italia nel campo della patologia ossea oncologica, per un meeting scientifico. In particolare, il celebre biologo si è soffermato col direttore Toni Ibrahim, con la dott.ssa Laura Mercatali, responsabile del settore biologico di osteoncologia, e col dott. Wainer Zoli, direttore del laboratorio di bioscienze dell'Irst. Alla fine dell'incontro, sono stati concordati diversi progetti di collaborazione fra l'istituto di Meldola e il Dipartimento di Biologia Molecolare di Princeton.

 

"Anche l'Irst, come il nostro centro, ha una spiccata vocazione alla ricerca traslazionale, ovvero quella ricerca con dirette implicazioni sul paziente - ha illustrato - noi studiamo esclusivamente gli aspetti biologici, mentre l'istituto di Meldola ha anche un'importante componente medica, ragion per cui siamo complementari: lavorare insieme può produrre risultati importanti". Le frontiere aperte dalle nuove scoperte rendono infatti indispensabile la cooperazione fra biologi e medici. "Il futuro sarà caratterizzato da terapie sempre più personalizzate, selezionando i pazienti sensibili a questo o quel trattamento in base alla presenza o meno di determinate proteine - illustra il prof. Kang - la presenza dei biologi a fianco dei clinici, dunque, è fondamentale". Il Centro di Osteoncologia dell'Irst ha intrapreso questa strada sin dalla sua fondazione, nel 2005. "La nostra realtà è espressione diretta della stretta collaborazione fra ricercatore di base e clinico - commenta il dott. Ibrahim - si tratta di una peculiarità, nessun altro centro italiano vanta una simile organizzazione".

 

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