Da Rimini a Cesenatico è tutto un sit-in contro lo sfruttamento nel lavoro stagionale

Da Rimini a Cesenatico è tutto un sit-in contro lo sfruttamento nel lavoro stagionale

Da Rimini a Cesenatico è tutto un sit-in contro lo sfruttamento nel lavoro stagionale

RIMINI - Nuove mobilitazioni in riviera promosse da sindacati e attivisti contro lo "sfruttamento" dei lavoratori stagionali. Martedì i volontari dell'associazione Rumori Sinistri, il "laboratorio Paz Project" e la Filcam-Cgil di Rimini e di Cesenatico hanno presidiato l'hotel K2 di Cesenatico.  All'interno dell'albergo prosegue lo sciopero di circa una ventina di stagionali a seguito degli stipendi non pagati: "Sara' uno sciopero ad oltranza", promettono da Rumori Sinistri.

 

Al presidio prendono parte anche i lavoratori dell'hotel Mose' di Torre Pedrera, a cui il Comune di Rimini ha imposto uno sgombero entro 72 ore per via dei mancati requisiti minimi di sicurezza. Il sit-in si trasferira' proprio di fronte al Mose' dalle 12 di giovedi', il giorno in cui dovrebbero essere posti i sigilli alla struttura "in cui per mesi sono stati lesi i diritti dei lavoratori stagionali e quelli dei turisti truffati per mano della Costa Romagna tour operator", rimarcano gli attivisti in una nota dove invitano "tutta la cittadinanza" a partecipare.

 

Tornando a Cesenatico, lo sciopero nasce "perche' oggi la direzione aveva promesso il pagamento degli stipendi arretrati, da giugno 2010: cosa che nei fatti, come ci si aspettava, non e' avvenuta", prosegue Rumori Sinistri. I manifestanti ribadiscono che la protesta in riviera e' una sola: "Lo sciopero di oggi al K2 si inserisce all'interno delle iniziative di lotta iniziate gia' a partire dal giugno 2010 con i primi scioperi dei lavoratori stagionali e di tutte le ultime vicende legate alle iniziative dei lavoratori del Mose' di Torre Pedrera".

 

L'obiettivo e' "sostenere questi nuovi percorsi di soggettivizzazione e rivendicazione dei lavoratori stagionali, soggettivita' su cui si stanno abbattendo i costi pesanti della crisi economica e di un modello economico turistico-balneare fondato, da sempre, sullo sfruttamento degli esseri umani",

chiudono Rumori Sinistri e Paz Project. (Dire)

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