''Dal caro-petrolio effetti negativi per tutti, anche per le imprese''

''Dal caro-petrolio effetti negativi per tutti, anche per le imprese''

FORLI’ - Caro petrolio: è un periodo di record questo, con prezzi che superano i 100 $ al barile. Guido Bronchi, amministratore delegato della “Bronchi combustibili srl” di Bertinoro, offre un quadro da professionista del settore. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, “per le ditte gli effetti sono negativi: margini di prezzo che si assottigliano ed alta esposizione sul credito, lavorando soprattutto con auto-trasportatori che sono vessati dal caro-benzina”.


Insomma una situazione difficile da gestire, anche per chi i prodotti del petrolio li commercializza e fa affari. Ma quali sono le motivazioni? “In primis il calo del dollaro, che fa sì che i paesi esportatori di petrolio aumentino i prezzi per mantenere il guadagno – spiega Bronchi – inoltre le speculazioni di chi fa investimenti finanziari sul greggio, con importi altissimi sulla carta. Siamo passati dal 21% del 1986, al 51% di oggi. Si aggiunge anche un problema climatico: l’alta richiesta di combustibile per il riscaldamento, visto il grande freddo che ha colpito la parte Est degli Stati Uniti”.


Il timore dei consumatori e degli analisti è che questa escalation dei prezzi del greggio possa proseguire a lungo. “Essendoci una crisi economica che si può definire di dimensione mondiale – spiega Bronchi – è chiaro che gli investitori spostano le proprie risorse nei cosiddetti beni rifugio, come il petrolio, l’oro e le materie prime in genere”. Infatti in questi giorni anche l’oro ha raggiungo il suo prezzo record, andando sopra quota 990 dollari/oncia.


Gli analisi non prevedono una discesa a breve termine del petrolio. “Molto dipenderà dall’andamento delle quotazioni del dollaro – spiega ancora Guido Bronchi – ma difficilmente il prezzo del greggio potrà scendere sotto i 90-95 dollari al barile”. Viene spontaneo chiedersi perché, anche in altre occasioni, ad un decremento del prezzo dell’oro nero non sia corrisposto un proporzionale calo del costo dei combustibili.


“Il prezzo di benzina e gasolio nei distributori – spiega Bronchi – dipende da tanti fattori e comunque i prezzi d’acquisto di oggi sono quelli fissati a dicembre-gennaio. Bisogna considerare che stiamo parlando del prezzo del greggio; per arrivare al prezzo del prodotto ‘finito’ bisogna tener conto dei paesi di provenienza della materia prima, dei metodi di raffinazione del prodotto, delle scorte disponibili in questi paesi”.


Chiara Fabbri

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Marco Di Maio

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