Dalia sepolta viva dopo esser stata stuprata

Dalia sepolta viva dopo esser stata stuprata

CAPO VERDE – Potrebbe essere a scopo passionale il delitto nel quale sono rimaste brutalmente uccise nell’isola di Sal, a Capo Verde, la 33enne ravennate Dalia Saiani e la 28enne veronese Giorgia Busato. Scampata all’omicidio un’amica delle due, la 17enne di Ravenna Agnese Paci.


Secondo i primi risultati emersi dall’autopsia sul corpo delle due ragazze ad ucciderle sarebbe stato un corpo contundente. Inoltre sembra che Dalia, dopo esser stata stuprata dal suo ex fidanzato di Capo Verde, tale Sandro, e da un amico sempre del posto, sarebbe stata sepolta viva nella fossa scavata in spiaggia.


Il delitto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. La Busato e la Paci si erano ritrovate in cassa della Saiani per recarsi a cena dall’ex di lei il quale ha raggiunto le tre ragazze con un amico. Dovevano raggiungere Espargos, ma improvvisamente il ragazzo ha deviato per Palmeira, un boschetto nei pressi della spiaggia di Fontona.


In tal momento si è scatenata la violenza dei due sulle povere ragazze. Prima hanno minacciato Agnese, quindi si sono appartati con la Saiani e la Busato che hanno intuito il pericolo a cui stavano andando contro. Sono prima state stuprate e poi prese a colpi di pietra, rimanendo uccise. Poi sono state sepolte in spiaggia in una fossa scavata in fretta e furia. Forse la Spiani era ancora in vita quando è stata sotterrata.


Successivamente la violenza di Sandro si è scagliata sulla 17enne Agnese colpita due volte a colpa di pietra. La giovane è svenuta sul colpo ed i due, credendola morta, sono fuggiti. Dopo essere rinvenuta ha raggiunto in taxi un gruppo di amici a cui ha raccontato tutto.

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Dopo il delitto i due erano tornati al lavoro come se nulla fosse, ma poco dopo le forze dell’ordine li hanno tratti in arresto. In manette anche un terzo elemento il cui ruolo nella terribile vicenda deve essere ancora approfondito.

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