Debutto amaro per la 'prima' della Scala, guerriglia all'esterno

Debutto amaro per la 'prima' della Scala, guerriglia all'esterno

Debutto amaro per la 'prima' della Scala, guerriglia all'esterno

MILANO - Passa in secondo piano la ‘Die Walkure' di Richard Wagner. La tradizionale ‘prima' del 7 dicembre al Teatro alla Scala di Milano è stato macchiato dagli scontri tra forze dell'ordine e collettivi studenteschi ‘no Gelmini'. Nel corso della contestazione sono state fatte esplodere anche delle bombe carta. Il bilancio è di nove carabinieri ed un poliziotto feriti. Tra loro il vice questore, colpito alla casa. Tutti sono stati trasportati al pronto soccorso.

 

"È così in tutta Europa, è triste", ha detto il sovrintendente della Scala Stephane Lissner, commentando gli incidenti in piazza Scala. In merito all'assenza del ministro della Cultura, Sandro Bondi, ha tagliato corto: "Avrà altro da fare". Bondi non ha voluto commentare le parole di Lissner; da ambienti vicini al ministro si fa notare però che ha passato tutta la giornata in Senato, impegnato nelle votazioni della legge finanziaria.

 

Prima di dirigere la ‘Valchira' di Wagner, il maestro Daniel Branboim ha letto l'articolo 9 della Costituzione in segno di protesta per i tagli alla cultura. "Sono molto felice - ha esordito Barenboim, rivolto verso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - di dirigere ancora una volta alla Scala. Sono onorato di essere stato dichiarato maestro scaligero, ma a nome dei miei colleghi sono molto preoccupato per il futuro della cultura in Italia e in Europa".

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