Decurtazione dello stipendio per la dottoressa chedisse 'no' alla pillola del giorno dopo

Decurtazione dello stipendio per la dottoressa chedisse 'no' alla pillola del giorno dopo

Decurtazione dello stipendio per la dottoressa chedisse 'no' alla pillola del giorno dopo

Il caso della mancata prescrizione della pillola del giorno dopo a Pisa si è chiuso con l'assoluzione di tutti i medici coinvolti. Non si è trattato di interruzione di pubblico servizio, secondo il collegio arbitrale di medicina generale della Regione Toscana. L'unica ad essere sanzionata, con la decurtazione del 10% dello stipendio, è la dottoressa che aveva affisso alla porta del presidio dei Passi il cartello di avvertimento "Non si prescrive la pillola del giorno dopo".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Legalmente e deontologicamente un medico non può dichiarare di sottrarsi dal prescrivere terapie quando necessario. Il caso, che nel tempo ha assunto proporzioni nazionali, ha avuto inizio a marzo, quando, a due ragazze, nel presidio dei Passi, fu negata la pillola del giorno dopo. La protesta si fece sentire da subito. Sul caso la procura aprì un fascicolo e l'Asl 5 un'inchiesta interna che coinvolse gli 11 medici in turno e che poi passò  in mano alla commissione regionale, la quale ha chiuso il caso.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -