Delitto dell'Olgiata, il domestico filippino incastrato dal Dna

Delitto dell'Olgiata, il domestico filippino incastrato dal Dna

Delitto dell'Olgiata, il domestico filippino incastrato dal Dna

ROMA - Sono state le tracce del Dna ad incastrare Manuel Winston, indagato nell'ambito dell'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre avvenuto nella sua villa dell'Olgiata il 10 luglio del 1991. I Carabinieri del Ris hanno accertato che oltre al sangue della vittima sul lenzuolo erano presenti tracce ematiche il cui Dna è risultato coincidente perfettamente con quello di Winston. Il movente del delitto sarebbe riconducibile a contrasti tra il filippino e la nobildonna.

 

Sul lenzuolo, utilizzato per strangolare la vittima, c'erano ben 51 macchie di sangue e soltanto una era assolutamente riconducibile al dna del filippino. Il sangue era frutto di una abrasione al gomito sinistro, provocata forse da uno strusciamento con la moquette della camera della contessa durante la colluttazione. Il lenzuolo nelle prime indagini seguite al delitto era già stato analizzato. Ma la svolta si è avuta grazie alle nuove tecniche investigative.

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