Delitto di Villalta, amputato il braccio all'omicida. Presto sarà in carcere

Delitto di Villalta, amputato il braccio all'omicida. Presto sarà in carcere

La scena dell'omicidio

CESENATICO - Passerà dall'ospedale al carcere Sokol Pirra, l'uomo che ha assassinato l'ex convivente Eleonora Liberatore, il 26 novembre scorso, in un bar di Villalta. Alla fine gli hanno dovuto amputare il braccio che si era ustionato cercando di folgorarsi dopo l'omicidio, arrampicandosi su un palo della luce. La prognosi per l'omicida è stata sciolta: 40 giorni. Dall'ospedale Maurizio Bufalini, dove è ricoverato dalla sera dell'omicidio, il 39enne verrà portato in carcere.

 

Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna, inizialmente i medici, su richiesta dell'elettricista, accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi, avevano cercato di salvargli il braccio destro, gravemente ustionato dopo la folgorazione. Poi le condizioni sono peggiorate e si è dovuto procedere all'amputazione. Ora la situazione clinica si sta stabilizzando. 40 giorni di prognosi poi il carcere

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