Dibattito sui giovani, il prof. Zurla: "Non tutti possono permettersi di espatriare"

Dibattito sui giovani, il prof. Zurla: "Non tutti possono permettersi di espatriare"

Paolo Zurla, preside del polo scientifico-didattico di Forlì

FORLI' - Fuggire all'estero, da un'Italia senza meritocrazia che premia solo 'veline' e dirigenti piazzati dalla politica? Continua il dibattito aperto dalla lettera aperta a Repubblica di Pierluigi Celli, direttore dell'università privata 'Luiss' , che consiglia suo figlio, e i giovani italiani, di cercare migliori fortune all'estero. Sul fronte del mondo universitario, RomagnaOggi.it ha interpellato sull'argomento il professor Paolo Zurla, docente di sociologia all'Università e preside del Polo universitario forlivese.


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"Consigliare di espatriare rimanda ad una visione elitaria: espatriare non è alla portata di tutti", riporta al concreto la discussione Zurla. Che consiglia: "Assolutamente rimanere e continuare a lottare su tutti i fronti". Per altro, per il professore di sociologia, ci sono comunque possibilità per i giovani, anche nel nostro Paese: "Anche nell'università sforzi sono stati fatti, se la confrontiamo con quella che era vent'anni fa". L'Ateneo oggi, dice Zurla, comunque rende possibili studi all'estero, la conoscenza delle lingue e opportunità di stage.

 

"La lettera di Celli può essere presa come un'occasione per riflettere se in questo Paese si fa abbastanza per la formazione, oppure no", continua il docente della sede distaccata di Forlì. Inoltre, Zurla consiglia di "vedere come sarà fatto il mercato del lavoro alla fine della crisi, non è ancora facile capire che ristrutturazione vedrà". Il problema dell'Italia esiste, ma è anche collegato alla struttura produttiva del Paese, "fatto di un tessuto di piccole e medie imprese che non riescono ad assorbire lavoro qualificato", dice Zurla. Che conclude ricordando vari sforzi che si stanno facendo sul fronte della ricerca, per esempio coi "tecnopoli" che sta promuovendo la Regione. "Non sono grandi numeri, è vero- riconosce Zurla- ma sono comunque opportunità significative".

 

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