Dibattito sui giovani, Moretti: "Espatriare? Lo dico a mio figlio di nove anni"

Dibattito sui giovani, Moretti: "Espatriare? Lo dico a mio figlio di nove anni"

Dibattito sui giovani, Moretti: "Espatriare? Lo dico a mio figlio di nove anni"

FORLI' - Italia senza speranze per chi vuole vivere basandosi solo sui propri meriti? Continua a far discutere la lettera di Pierluigi Celli sulla 'Repubblica', in cui consiglia un figlio, e idealmente i giovani italiani, di fare fortuna all'estero, in località meno avare di soddisfazioni. E' un destino anche per la Romagna? RomagnaOggi..it sull'argomento ha sentito Sauro Moretti, ristoratore e da una vita nelle attività e nei locali di intrattenimento dei giovani romagnoli.

 

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E' drastico Moretti: "Mio figlio fa la quarta elementare, ma già glielo sto dicendo: finite le medie via dall'Italia. Se potessi lo farei pure io, all'estero ci sono più possibilità anche per chi ha sorpassato i quarant'anni". Moretti ha animato in passato molti locali, si è occupato di politiche giovanili e recentemente ha avuto una breve esperienza nel marketing pubblicitario dell'aeroporto di Forlì.

 

"E' la struttura del potere in Italia - continua Moretti -: chi comanda ha bisogno di avere intorno persone modeste, e lo vediamo anche in casa nostra, nelle piccole cose qui in Romagna". Questo sistema, per Moretti, bloccherebbe i giovani, a cui si rivolge provocatoriamente ed ironicamente: "Ai giovani consiglio di uccidere la creatività, limitare la fantasia ed essere delle pecore". E ancora, concludendo, "i giovani devono rifiutarsi di diventare degli yesman".

 

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