Dieta Mediterranea come Patrimonio Unesco, soddisfazione dell'Altra Romagna

Dieta Mediterranea come Patrimonio Unesco, soddisfazione dell'Altra Romagna

"Con il riconoscimento della Dieta mediterranea come Patrimonio culturale dell'umanità dell'Unesco possiamo dire che il GAL L'Altra Romagna aveva visto giusto", è il commento del direttore de L'Altra Romagna Pierlorenzo Rossi alla notizia dell'importante riconoscimento ottenuto.


La società d'area era stata tra le prime a scommettere sulla valorizzazione, promozione e salvaguardia di uno dei capisaldi della nostra cultura enogastronomia, quando due anni fa aveva firmato a Barcellona un Protocollo d'Intesa, presso la sede della Fondazione della Dieta Mediterranea, per  promuovere nell'ambito della funzione del Gal  il processo di riconoscimento della Dieta mediterranea quale patrimonio dell'Unesco. A Barcellona per la firma del Protocollo insieme a Pierlorenzo Rossi c'era anche l'Assessore alle politiche agroalimentari della provincia di Forlì Cesena Gian Luca Bagnara, Casa Artusi e altri partner come Alimos.


Società Area Europa di Bologna che collabora con L'Altra Romagna a progetti internazionali.
Il Protocollo prevedeva durante il periodo di  istruttoria da parte dell'Unesco la promozione e la diffusione dei principi fondamentali per lo sviluppo della Dieta mediterranea, incentivando inoltre un lavoro in compartecipazione per progetti europei e internazionali al fine di promuovere un reciproco riconoscimento e interscambio di esperienze e dare così impulso al processo di accreditamento.  Tra gli impegni anche quello di costituire  una associazione italiana di sostegno per la Dieta mediterranea.


L'Altra Romagna nell'ambito di progetti internazionali ha svolto diverse iniziative con l'obiettivo di costituire questa associazione; ricordiamo nell'estate  del 2009 presso Casa Artusi la prima convention dal titolo "Spazio aperto alla Dieta mediterranea", con la partecipazione di numerosi enti istituzionali e università italiane.


 "Salutiamo con soddisfazione questo importante riconoscimento condiviso dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo - continua Pierlorenzo Rossi - Dopo l'Oms e la Fao, anche l'Unesco ha riconosciuto a livello mondiale le peculiarità di questo modello alimentare. Speriamo che questo riconoscimento riesca  a coagulare gli interessi attorno alla nascita della associazione italiana della Dieta Mediterranea".

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